Così come lo scorso fine settimana, anche questo secondo Gran Premio stagionale da pilota ufficiale Ducati si è rivelato complicato per Jack Miller, che ha chiuso ancora una volta al nono posto dopo una gara controversa in cui si è anche reso protagonista di un paio di episodi particolarmente duri con Joan Mir.

Parlando in generale della corsa, Jack ha notato alcuni passi avanti, ma non può tuttavia essere ancora soddisfatto del risultato: “Rispetto alla scorsa gara su questa pista abbiamo migliorato la prestazione, ma non il risultato finale. Non so quale fattore abbia inciso maggiormente, se la sabbia, il vento o le mie condizioni, ma non sono nella posizione in cui mi aspettavo di essere, con la Ducati ufficiale”.

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“Mir? Siamo arrivati al contatto tre volte”


A proposito dei durissimi contatti con Joan Mir, l'australiano ha evidenziato l'aggressività dello spagnolo: Mir ha fatto delle entrate estremamente dure per tre volte, come se volesse entrare in maniera così aggressiva volutamente. Capisco che voglia dimostrare di poter girare più stretto di me con la Suzuki, ma oggi ha esagerato. Sul rettilineo siamo poi arrivati al contatto un'altra volta, dopodiché ho potuto ricominciare a spingere”.

“In occasione dell'ultimo contatto, comunque, non c'è stata nessuna intenzionalità da parte mia. Ho semplicemente protetto la mia traiettoria, mentre lui cercava di rientrare rischiando di colpire anche l'Aprilia di Aleix Espargarò. Ho mantenuto la mia posizione, senza farmi tagliare la strada come sarebbe accaduto se non mi fossi spostato”, ha spiegato Miller.

“Il braccio mi dà problemi”


Infine, il numero 43 ha anche parlato dei problemi al braccio che ne hanno condizionato in parte la prestazione: “Il braccio mi ha dato problemi in gara, così come anche nel corso della scorsa settimana. Probabilmente, mi sottoporrò ad un'operazione per arrivare ai prossimi Gran Premi al massimo della forma e lottare finalmente per le posizioni in cui meritiamo di stare”.

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