È mancato solo il podio ad Alex Rins, quarto sul traguardo di Losail a poco più di mezzo secondo dal vincitore Fabio Quartararo.

Un risultato tutto sommato positivo per la Suzuki, ottenuto su una pista storicamente sfavorevole per la GSX-RR, che permette al team giapponese di guardare con molto ottimismo alle prossime gare.

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“Una buona gara”


“È stata una buona gara”, racconta Rins nella consueta conferenza via Zoom. “Ho fatto una buona partenza, ho cercato di guadagnare posizioni ma allo stesso tempo di gestire le gomme. Devo dire che la moto ha fatto un passo avanti rispetto al passato, abbiamo guadagnato in potenza e anche il pacchetto aerodinamico funziona”.

Un GP vissuto nelle posizioni che contano, anche se sul rettilineo le Ducati si sono dimostrate imprendibili. Un divario che non fa disperare il pilota spagnolo, conscio di aver vissuto una situazione ben peggiore in passato. “La differenza era maggiore nel 2017 e 2018, quando già lottavamo contro di loro in rettilineo. Ora devo dire che abbiamo una buona moto. Lo sviluppo dei motori è congelato per regolamento, possiamo lavorare sull’aerodinamica. Alla luce delle nostre prestazioni, posso dire che guardo con fiducia alle prossime gare europee”.

Rins ha vissuto l’unico grande rischio della corsa a metà gara, quando stava per perdere l’anteriore della sua Suzuki in curva 9. “Sono passato sempre molto veloce in quella curva, ma in quell’occasione ho spinto maggiormente con il corpo, è il commento dello spagnolo, che da lì in poi è riuscito a riprendere il suo ritmo.

"Penso che se fossi riuscito a passare Martin e aprire un po' il gap, il podio sarebbe potuto essere alla portata. Quando ho capito che non ce l'avrei fatta, sono stato intelligente e mi sono messo a risparmiare le gomme perché arrivassero più fresche alla fine, a differenze di quanto accaduto nella gara precedente".

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Next stop: Portimao


Adesso Rins si trova al quinto posto nella classifica generale, a 17 punti dal primatista Johann Zarco: un buon punto di partenza per affrontare le prossime tappe in calendario. Ora c’è Portimao, “una pista dove l’anno scorso abbiamo sofferto e quest’anno cercheremo di migliorare”, spiega Rins, consapevole che ci saranno “cinque o sei piste al massimo dove patiremo un po’”.

“Abbiamo molta voglia di arrivare in Europa. Non vedo l’ora di arrivare in circuiti come Jerez, dove i rettilinei sono meno lunghi e possiamo andare forte”.

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