Il fatto che la gara di oggi sarebbe stata per Valentino Rossi tutt’altro che semplice era abbastanza scontato dopo la difficile qualifica di ieri, e così è stato. Il 16° posto finale non è ovviamente un risultato che riempie di soddisfazione il numero 46, che può consolarsi con i timidi passi avanti fatti in mattinata.

“Stamattina ho fatto dei passi avanti soprattutto per quanto riguarda l’elettronica - spiega Rossi - e nel warm il passo non era stato troppo negativo: con le dure avevo fatto un tempo da decima posizione, che mi è stato cancellato per aver superato i limiti della pista. Di conseguenza mi aspettavo di poter arrivare nei primi dieci, ma nei primi giri non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Il problema è che tutti i piloti e tutte le moto vanno forte, quindi quando parti così indietro è difficile. Ho spinto fino alla fine, ma in generale pensavo di essere più veloce”.

Rossi ribadisce di non aver centrato quello che era il suo obiettivo, e sottolinea come le gomme morbide continuino ad essere la sua spada di Damocle.

“Venerdì e sabato sono state due giornate molto difficili per me, dove ho preso una direzione sbagliata, poi per fortuna dopo alcune modifiche sono riuscito a guidare meglio, ma mi aspettavo di essere nel gruppo in cui vi era Franco, che a sua volta penso volesse essere più avanti. Con le gomme dure ho visto dei miglioramenti, mentre con le gomme da utilizzare in gara ossia le soft i problemi sono rimasti gli stessi: il posteriore inizia presto a scivolare, e sento una grande vibrazione che mi costringe a rallentare”.

Vale assolve il telaio, ma c'è da lavorare


C’è anche tempo per una parentesi tecnica, all’interno della quale Valentino spiega il perché del forcellone in alluminio e scagiona il nuovo telaio portato da Yamaha.

“Utilizzo il forcellone in alluminio per diminuire le vibrazioni sul posteriore. Non penso che il nuovo telaio sia tra le cause dei miei problemi, dato che mi aiuta a voltare la moto, anche se ancora non abbastanza. Le altre moto sono molto veloci, ed in gara bastano pochi secondi di distacco dalla vetta per ritrovarsi molto indietro”.

L’ultima battuta ovviamente riguarda il futuro, che nel caso di Rossi sembra avvolto da una nuvola nebulosa.

“Non so cosa aspettarmi per le gare europee, so che ci sono tante piste che mi piacciono ma certamente sarà difficile. Sono sicuro che possiamo migliorare, ma serve lavorare. Per fortuna posso portarmi via la configurazione elettronica provata stamattina, che non utilizzavo da un po’ e mi ha aiutato, ma quello che conta sono i risultati. Fare due gare di fila sulla stessa pista è un qualcosa di particolare: spero che nel proseguo della stagione il Covid non si metta in mezzo e ci permetta di fare un campionato classico, e vedere se sarà possibile andare più veloce”.

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