Due secondi posti consecutivi e la vetta della MotoGP. Niente male il bilancio di Johann Zarco, leader dopo la doppia trasferta di Losail. Niente male anche perché il francese corre per il team satellite Pramac Ducati, eccellente però, teoricamente, in "secondo piano" rispetto alla formazione Factory di Borgo Panigale.

Evidentemente, la squadra di Francesco Guidotti sa scegliere bene i piloti. Jorge Martin suggella la tesi. Inoltre, la formazione con base in Toscana sa dove mettere le mani e Il numero 5 ne sta giovando: "Sono contentissimo - le sue parole - mi è piaciuta la mia gara. Come settimana scorsa sono stato nel gruppo dei migliori con la Ducati. Riesco a tenere il passo dei rivali e riuscivo a sorpassarli, grazie al motore. Guidavo 'comodo', nel senso che mi sentivo a mio agio in sella. Potevo forzare, giocandomi la vittoria".

Ad un certo punto del Gran Premio, il doppiamente iridato Moto2 sembrava ad un passo dal successo:"Poi, però, è arrivato Quartararo - racconta - Fabio è passato al comando nel momento giusto. Io volevo riprenderlo, ho dato ancora più gas, sono arrivato secondo. Eccellente, Sono felice di questo risultato".

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La Ducati andrà bene anche nei tracciati più guidati?


Il sottotilo è anche la domanda rivolta a Zarco. Johann risponde così: "Penso proprio di sì. Guardando come Miller abbia finito il campionato 2020, possiamo dire che la Desmosedici si trovi bene anche nei tracciati più piccoli rispetto a quello del Qatar. La Ducati ha il potenziale per finire a podio in ogni gara. Chiaramente, sta a noi piloti capire come farla andare forte in ogni situazione. Spero che stiamo facendo questo percorso. La prossima pista sarà quella di Portimao. L'anno scorso siamo andati bene in Portogallo: se riusciamo a sistemare al meglio la moto, ci faremo ancora vedere".

Nel 2020, Mir ha vinto il titolo con un solo successo di tappa. Sua arma, la regolarità. Farai pure tu così?

"Ah, sarebbe bello. Comunque, un titolo finale è meglio della vittoria. Vincere il Mondiale è... vincere il Mondiale, cioè, il massimo che si possa ottenere. Non so, non si sa mai: riuscire in tale impresa è un sogno. Voglio continuare a spingere in ogni giro e fare progressi. In questi due weeekend di Losail ho fatto buone cose ma, guardando la velocità di Martin, ho capito che posso pure migliorare".

Tu ed il tuo compagno di squadra avete guide diverse. Come è il vosto rapporto?

"Jorge guida stretto, con traiettorie in uscita di curva veramente tonde. Lui sembra in sella ad una Moto2 ed è pure molto veloce. In gara, Martin aveva un grande ritmo. Io sono una via di mezzo tra lui e Bagnaia. Per me è stato fantastico ammirare lo stile dei miei compagni, perché con Ducati possiamo scambiare commenti. Jorge mi ha detto che avrebbe voluto superarmi nell'ultima curva del Gran Premio, frenando forte. Non ce l'ha fatta, per non esagerare. Martin è giovanissimo ma già parecchio maturo. Il nostro team Pramac fa sognare, approfittiame",

La Classifica della Moto2 a seguito della doppia trasferta di Losail