Francesco Bagnaia lascia il Qatar con tanta delusione per una gara, quella odierna, che poteva riservargli un piazzamento a podio. Obiettivo mancato a causa di un errore commesso alla staccata di curva 1, un lungo che lo ha fatto retrocedere in classifica fino al sesto posto finale.

“Un errore che ci è costato sicuramente il podio”, racconta Bagnaia. “Il nostro obiettivo era finire davanti e il mio passo mi avrebbe permesso di vincere. Questo errore mi fa arrabbiare, ora devo imparare da questa lezione”.

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Bicchiere mezzo vuoto


Losail era, sulla carta, una pista favorevole alle Ducati, ma a vincere entrambi i GP è stata una Yamaha. “Sicuramente in Yamaha hanno lavorato tanto in inverno, le due vittorie ottenute qui lo testimoniano”, analizza il pilota factory Ducati. “Noi possiamo usare la potenza in rettilineo, ma loro hanno una moto molto ben bilanciata. Negli ultimi giri, infatti, era difficile prendere Quartararo. Questi GP mi hanno dato tanti dati su cui lavorare”.

Nonostante la pole e il terzo posto ottenuti una settimana fa, Bagnaia non riesce a tracciare un bilancio positivo della trasferta qatariota. Dopo la prima gara ero contento, oggi non posso esserlo. Oggi avevo il passo per lottare per il podio, sono stato uno dei più veloci assieme a Fabio”. Pecco è stato condizionato non solo dall’errore commesso in gara, ma anche da un problema accusato al dispositivo di partenza. Ho perso posizioni al via perché non sono riuscito ad azionare lo start device. Perché non ha funzionato? Ha un sistema di aggancio non semplice da azionare. Lo scorso weekend ci sono riuscito, stavolta no. Dobbiamo capire come mai. Altrimenti, sarebbe andata diversamente, avrei provato a imporre il mio passo”.

“Su una pista a noi favorevole abbiamo raccolto meno di quanto sperato. Il mio morale? Sono deluso da me stesso. Dopo una rimonta del genere, la mia eccessiva confidenza mi ha portato a fare un errore di valutazione”.

Autocritica


Il numero 63 conclude spiegando l’errore compiuto in frenata. “Non ho considerato il tunnel d’aria che si crea in scia a un pilota e sono andato lungo. Ho perso posizioni, ci ho messo molto a passare Jack, ho recuperato ma non è bastato”. L’autocritica del campione del mondo Moto2 2018 è molto severa: Non si possono fare questi errori in un team ufficiale. Dalla prossima volta ci vorrà la forza dimostrata oggi. La cosa positiva è che in campionato siamo vicini e azzardare giudizi affrettati non serve", conclude il portacolori di Borgo Panigale.

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