In Giappone è allarme Honda. Non è in arrivo uno tsunami, ma, visti i risultati ottenuti da Pol Espargarò, Stefan Bradl e i due piloti LCR Alex Marquez e Takaaki Nakagami nelle prime due gare di questa stagione, alla Casa Alata forse hanno proprio bisogno di uno tsunami...come Marc Marquez. Ancora non è certo quando lo spagnolo tornerà a correre, ma soprattutto la sua amata RC213V quanto sarà cambiata in sua assenza?

Le cose non sono andate come avrebbero dovuto


Quando Marc Marquez gareggiava e vinceva in sella alla Honda, per l'esattezza sei titoli iridati da quando è in MotoGP, in molti gridavano allo “scandalo” per una RC213V che solo lui sapeva guidare.Dani Pedrosa ci riusciva più negli ultimi anni al box arancio, né Jorge Lorenzo dopo di lui. Poi c'è stato il 2020, campionato slittato a causa del Covid-19 e iniziato il 19 luglio con il GP di Jerez. Per Marquez quella è stata l'unica mezza gara della stagione, che è riuscito a corrrere. Come è ormai noto, è caduto e si è rotto l'omero. Non è più rientrato ed è stato sostituito da Stefan Bradl che ha cercato di fare il possibile ottenendo, come miglior piazzamento, un settimo posto in Portogallo.

A tirare su le sorti di una Honda sprofondata nel nulla, ci ha pensato il rookie Alex Marquez con due exploit nei GP di Le Mans e Aragon in cui è arrivato secondo e il pilota del Team di Lucio Cecchinello, Nakagami che è riuscito ad ottenere due quarti posti. Cal Crutchlow, invece, non ha brillato ottenendo come miglior risultato un ottavo piazzamento. Per tutti i piloti "alati" è stato un anno particolare e, visti i miglioramenti sul finale di stagione, viene da pensare che i giapponesi di HRC potrebbero aver seguito una strada diversa da quella dettata da Marc Marquez, per rendere la moto più guidabile per tutti.

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Honda ha seguito la strada giusta?


Ecco poi che è incominciato il campionato 2021: ancora una volta, per il momento, senza Marc Marquez e con l'arrivo di Pol Espargarò al Team Factory al posto di Alex Marquez che invece è andato in LCR. Per fare un sunto di quelle che sono state le prime due gare in Qatar, il totale dei punti che i quattro piloti sono riusciti a portare a casa è 18! Dove, ad ottenerne di più è stato proprio il neo arrivato Pol Espargarò.

In Casa Honda, quindi, si può dire che sia scattato l'allarme rosso. L'unica “scusante” è che nel 2020 non si sia corso in Qatar a causa del Covid e che quindi i piloti non abbiamo avuto riferimenti, nonostante siano state fatte diverse giornate di test. Cosa succede quindi in HRC? La moto nuova - sempre che la tesi sul fatto che nel 2020 sia stata modificata per risultare più guidabile a tutti sia vera -, ha seguito uno sviluppo giusto oppure è andata in una direzione sbagliata? E Marc Marquez, quando rientrerà, come troverà la RC213V? Saprà ancora guidarla al meglio portandola di nuovo alla vittoria?

Solo Marc Marquez può rimettere le ali alla Honda


I punti interrogativi sono molti, quel che è certo è che la Honda ha bisogno di un pilota come Marc Marquez, anzi, di Marc Marquez per riuscire a tornare in alto. Se la moto sarà cambiata soltanto lo spagnolo potrà dirlo. Il rischio c'è, ma come ha dimostrato più volte negli anni, è uno dei pochi capace di guidare sopra i problemi. E' il caso di dire che alla Casa Alata manchino proprio le ali.

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