La fidanzata di Valentino Rossi, Francesca Sofia Novello, che ha accompagnato il pilota di Tavullia nelle prime due gare in Qatar, è stata intervistata da Vanity Fair a cui ha raccontato di quando lavorava all'interno del paddock: “A 19 anni - ha detto - facevo l'ombrellina, non è stato facile lavorare con persone che ti toccavano una chiappa quando passavi”.

“Quello dei motori un ambiente maschilista”


La vita nel paddock della MotoGP non è facile, né per i piloti, ma neppure per gli addetti ai lavori. Chi più e chi meno, ha avuto i suoi problemi. E non da meno ce li hanno avuti le famose “ombrelline”, ovvero le ragazze che, in griglia di partenza facevano ombra ai piloti proprio prima dell'inizio della gara. Parliamo al passato in quanto, a causa del covid, sia nel 2020 che nel 2021 questa figura è venuta meno. In attesa di tempi migliori, è stata Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi a parlare in merito a questo lavoro: “Il lavoro di ombrellina in realtà è un lavoro come tanti, - ha detto - una tappa della mia carriera di cui vado fiera. A 19 anni non è facile lavorare con persone che ti guardano il sedere quando passi e ti toccano una chiappa quando fai una foto. Quello dei motori è un ambiente maschilista. Ti devi svegliare, non puoi essere un’oca sorridente. Devi fare l’oca, ma se lo sei davvero è un casino”.

Il giornalista di Vanity Fair, quindi, ha incalzato: Le pacche sul c... non sono intollerabili? “Sono per il girl power - ha proseguito la Novello -. Però fa parte del gioco, può succedere. Devi imparare a farti rispettare: se molli la presa e passa il messaggio 'bella e scema', sei finita”.

Fin troppe etichette...


Ecco che Francesca, però, nella sua carriera di modella, si è dovuta sentir “attaccare” anche altre etichette, come quella della “fidanzata di...”, oppure in occasione di Sanremo 2020, dove partecipò come valletta e in conferenza stampa le venne detto che era una donna in grado di stare “un passo indietro” ad un personaggio come Rossi: “Se hai di fianco un uomo importante, è quasi inevitabile - ha spiegato -. Però mi fa piacere avere continuato a lavorare, per quanto possibile, senza usare il suo nome. Quando ci siamo messi assieme hanno iniziato a cercarmi solo perché ero la sua ragazza. Mi irritava: fino al giorno prima per gli stessi lavori mi cercavano solo per chi ero io. Ma è la verità: sono la sua ragazza, no? Pensi se dicessero che sono l’amante di X. Quindi, anche se questa etichetta non si toglie, pazienza. Sa una cosa? Di certo senza Valentino non avrei raggiunto la popolarità che ho oggi. Ma nella mia carriera avrei fatto le stesse cose. Ci avrei messo più tempo, ma le avrei fatte”.

Quindi su quanto accaduto a Sanremo: “Ha fatto parlare di me - ha concluso -. La sera prima, però, piangevo, sentivo il peso di dover dimostrare di non stare un passo indietro a nessuno. Mi sono detta: ma sei sul palco di Sanremo! Mi hanno presa perché sono la ragazza di Rossi? Lo sono. Perché sono bella? Non ricordo vallette brutte. Credo di avere fatto una bella figura. L’ho presa così: intanto io sono qui, e voi siete a casa a parlare”.

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