La carriera di Johann Zarco negli ultimi è stata piuttosto travagliata, ma al suo quinto anno in top class dopo due gare lo troviamo leader in campionato. Infatti nei GP disputati in Qatar ha chiuso entrambe le volte in seconda posizione, dietro ai due piloti ufficiali Yamaha, centrando il podio che gli mancava dallo scorso appuntamento di Brno. Ma facciamo un passo indietro.

Un inizio decisamente buono


Nel 2015 si laurea campione del mondo in Moto2 e l’anno successivo riesce anche a ripetersi. Nel 2017 non poteva che passare alla top class e i primi due anni li ha passati con il team Tech 3 - francesi come lui _ dove da subito si è messo in mostra alla guida della Yamaha. Tre podi e due pole position il primo anno, tre podi anche l’anno successivo e il sesto posto in campionato nelle due stagioni. La grande occasione, almeno all’apparenza, arriva per il 2019 quando firma per KTM. La Casa austriaca aveva debuttato in MotoGP nel 2017, era ancora in una fase di sviluppo e la storia tra le due parti non iniziò affatto bene.

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Il divorzio inaspettato


Tanto che il francese (che nel frattempo si era anche separato dal suo manager) quella stessa stagione decise di rescindere il contratto biennale e di correre solo fino alla fine del primo anno, e la Casa austriaca optò per licenziarlo in tronco dopo il Gran Premio di Misano. Zarco si trovò così, di punto in bianco, a piedi. La sua carriera aveva preso decisamente una piega inaspettata e quell’anno lo chiuse alla guida della Honda del team LCR, sostituendo Takaaki Nakagami sottoposto ad un intervento alla spalla.

 

E poi, la rinascita


A novembre 2019 Zarco stava valutando l’ipotesi di tornare a correre in Moto2, classe che fino a quel momento gli aveva dato tanto, ma poi è arrivata la chiamata dei piani alti di Ducati. Qualcuno credeva ancora in lui. E si trattava di Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, che con il direttore sportivo Paolo Ciabatti decise di incontrarlo. Quella è stata la svolta, che l’ha portato a correre l'anno scorso nel team Esponsorama Avintia – che con il suo arrivo ha fatto un bel salto in avanti a livello di personale e materiale – e grazie ai buoni risultati ottenuti è stato promosso quest'anno nel team Pramac Racing. L'inizio è stato dei migliori con il doppio secondo posto. Zarco sembra aver ritrovato quella serenità e quell'equilibrio che gli mancavano da tempo. Se son rose...

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