Il D-Day (inteso come il giorno di Dovizioso sull’Aprilia) è ormai vicino. Settimana prossima sulla pista di Jerez Andrea proverà la RS-GP21 in una tre giorni molto importante da ambo le parti per capire se ci può essere un punto di contatto e proseguire anche durante l’anno con altri test.

Nella marcia di avvicinamento a lunedì 12, primo dei tre giorni andalusi del tre volte vice campione della MotoGP, abbiamo interpellato un pilota che il mondo Aprilia lo conosce molto bene e proprio con la Casa di Noale ha centrato il titolo in 250 nel 2003, ovvero Manuel Poggiali.

“Vedere un pilota di un certo calibro su una moto italiana è qualcosa di caratteristico”


E’ una bella cosa e per il Made in Italy è una bella soddisfazione - esordisce Poggiali - Vedere un pilota italiano di un certo calibro su una moto italiana è sempre qualcosa di caratteristico e di 'figo'. Poi oltretutto il suo valore l’ha dimostrato in particolare negli ultimi anni in MotoGP a stretto contatto con Marquez e non ce l’ha mai fatta a scamparla sul finale ma ha combattuto come un leone ad ogni singola gara”.

L’ex campione 2003 aggiunge: “Credo che negli ultimi anni sia stato il pilota più importante che Ducati abbia mai avuto e vederlo su una Aprilia in crescita e partita molto bene sin dai test e nelle due prime gare a Doha è qualcosa che dà grandissimo valore alla bandiera italiana".

Aprilia credo che abbia bisogno e necessità di un pilota di tanta esperienza come Andrea che possa dare delle indicazioni per lo sviluppo della moto. Secondo me quello sarà importante e credo di reale valore. Poi vedremo in corso d’opera cosa decideranno di fare perché i programmi precisi ancora non si sanno, decideranno loro dopo questo test. Una bella storia”, dice Poggiali chiudendo l'intervista.

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