Enea Bastianini è pronto per una nuova sfida: quella che vedrà i piloti della classe regina impegnati nel Gran Premio del Portogallo dal 16 al 18 aprile. Per lui, approdato quest'anno in MotoGP con il Team Ducati Esponsorama, si prospetta una gara non facile, su un tracciato molto insidioso. Ma Enea è ottimista: “E' una pista a me amica, l'anno scorso c'ho vinto il mondiale!”.

“In Portogallo sarò molto veloce”


“Sono contento di cambiare pista dopo aver fatto tanti giri in Qatar - è stato il primo commento di Bastianini in merito al nuovo GP che lo attende -. In ogni caso sono stati utili perchè abbiamo avuto modo di lavorare tanto e provare cose nuove a livello di setting e di elettronica. Portimao è una pista direi a me amica, l'anno scorso c'ho vinto il mondiale. Sono sicuro che potrò essere veloce, dovrò lavorare bene da subito, cercare di trovare la quadra per le qualifiche che sono molto importanti in MotoGP. Poi si vedrà.”

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Le qualifiche, un aspetto da migliorare


Ecco che Enea ha poi parlato degli aspetti da migliorare in sella alla Desmosedici: “Penso di poter migliorare su tutto, - ha aggiunto - ho più esperienza quindi so come comportarmi in certe situazioni, come gestirmi anche a livello di turni. Bisogna cercare di usare bene le gomme al momento giusto e poi migliorare le qualifiche. In Qatar sono state il mio tallone di Achille per via di qualche problema ma sono sicuro che a Portimao riusciremo a fare bene anche quelle. Sono fiducioso”.

E proprio le qualifiche sono uno dei punti che senza dubbio vanno migliorati, di questo il pilota Esponsorama ne è sicuro: Sono un problema da risolvere, anche in Moto2 mi succedeva questa cosa. Quindi devo capire come sfruttare al meglio la gomma nuova sul posteriore e poi in gara so di riuscire a gestire bene, di essere veloce sul finale, quindi se riesco a modificare un po' il mio stile sarà tutto più in discesa”.

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Obiettivo Top ten


Infine, non resta che fissare gli obiettivi per il weekend: “Portimao è una pista tecnica, veloce e atipica, - ha concluso - ci sono tanti saliscendi e non so come sarà guidare una motogp su questo tracciato. Non sarà facile. Non lo era neppure con la Moto2, senza elettronica diventava tutto un po' più complicato. Credo che da questo punto di vista sia più facile ma avendo più potenza bisognerà gestire bene tutto. Il mio obiettivo, quindi, sarà quello di restare in top ten con distacco ridotto dai primi anche se in una pista nuova credo che non sarà facile”.

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