Joan Mir voleva il riscatto dopo il difficile weekend vissuto a Portimao lo scorso anno. E a giudicare da come è iniziato il suo fine settimana, non è difficile pensare che il campione in carica possa ampiamente centrare il suo obiettivo. Tredicesimo al mattino, il maiorchino è risalito nelle FP2, chiudendo la giornata in terza piazza, a 419 millesimi dalla vetta occupata da Francesco Bagnaia.

“Mi sono sentito abbastanza bene nelle FP1 e questo ha reso tutto un pochino più facile oggi - ha detto soddisfatto Mir -. Sono riuscito a essere consistente con le gomme usate e possiamo fare un giro decente montando le soft. Quindi, sono felice per questo e continueremo a lavorare per domani”.

La Suzuki ha un buon potenziale


Buone sensazioni quelle avute dal pilota Suzuki, che si è detto particolarmente soddisfatto per i passi avanti compiuti con la gomma nuova, con cui di solita fatica ad abbassare sensibilmente i suoi tempi.

“La pista oggi non aveva tantissimo grip, era in condizioni leggermente peggiori dello scorso anno, ma sono riuscito a sentire la gomma nuova e migliorare correttamente il mio tempo. Di solito, non progrediamo molto, ma oggi siamo migliorati di quasi un secondo, che è una cosa più normale. Vediamo domani, magari c’è più aderenza. Io me lo auguro. Penso che potremo andare più o meno un secondo più veloci di oggi. Vedremo il feeling in quelle condizioni. Al momento è ok” ha spiegato Joan, convinto che le Suzuki abbiano tutto ciò che serve per far bene in Portogallo. A cominciare dal sabato.

“Prima del weekend, avevo detto che questo sarebbe stato un fine settimana completamente diverso rispetto allo scorso anno, perché nel 2020 avevamo auto un problema con il motore e questo ha reso tutto peggiore al sabato - ha sottolineato Mir -. Ma mi sento ok, sto bene con la moto, riesco a guidare bene. Penso che la Suzuki vada bene qui, anche Alex è forte ed è importante. La verità è che la Suzuki qui funziona, però è solo il primo giorno. A volte, arrivi al tempo facilmente, ma poi migliorare quel tempo si fa difficile”.

Marquez? Mir preferisce concentrarsi su di sé


Protagonista di questo venerdì portoghese è stato senza ombra di dubbio Marc Marquez, tornato a correre dopo un calvario di nove mesi. Ma l’ottima prova dello spagnolo, sesto a fine giornata, non ha impressionato più di tanto il connazionale, che si aspettava un gran rientro da parte Marc. “Marquez non mi ha sorpreso. Lui ci ha già sorpreso tante volte. La verità è che sembra che la Honda qui vada bene. Lui lo sa. Lui si trova fisicamente al 100% ed è Marc Marquez, voglio dire si sa che andrà forte”, ha detto Mir ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Un ritorno in grande stile quello di Marquez, ma la sua immediata competitività potrà andare a influenzare il lavoro del campione in carica? “No, io devo dare il 100% con quello che ho e basta - risponde secco Joan -. Già concentrarmi su quello che ho e dare il 100% è abbastanza difficile, senza stare a guardare gli altri”.

VOTA IL SONDAGGIO: in che posizione chiuderà la gara Marc Marquez?

Un Mondiale per pochi


Se il Mondiale 2020 si era rivelato molto equilibrato, regalando vincitori differenti ad ogni tappa, con la doppia del Qatar sembra essersi un po’ invertita la tendenza, visto che a salire sul gradino più alto del podio sono stati sì due piloti diversi (Vinales e Quartararo ndr.), ma dotati della stessa moto. Avremo un campionato più selettivo in questo 2021?

“Mi aspetto che ce la giocheremo tra pochi, però la MotoGP è cambiata tanto - commenta Joan -. Adesso tutte le moto si può dire che siano ufficiali e c’è un livello di piloti e moto, molto alto. Questo fa sì che tutti i piloti abbiano l’opportunità di fare belle gare. Ma io mi aspetto che saremo pochi”.

VOTA IL SONDAGGIO: chi vincerà la gara a Portimao?