Altra qualifica da dimenticare per Valentino Rossi, solo 17esimo nel sabato di Portimao. La situazione sembra migliorare di poco rispetto al Qatar, come spiegato dal Dottore nel consueto incontro via Zoom con i media.

"Il risultato di oggi non è granché. Abbiamo lavorato tanto, migliorando il passo, ma non è stato sufficiente", ha raccontato Valentino a qualifiche terminate.

MotoGP orari TV GP Portogallo: in diretta su SKY e Dazn, differita su TV8

Scarso grip


Il problema rimane lo stesso degli ultimi mesi, ovvero la mancanza di aderenza in uscita dalle curve. 

"Abbiamo problemi in accelerazione, ci manca grip al posteriore. Devo dire che durante la FP4 ho provato a girare da solo e sono stato costante, ma non è stato sufficiente. Adesso lavoreremo in vista del warm up e vedremo".

Nel corso della Q1, Rossi non è nemmeno riuscito a migliorare il tempo ottenuto nella prima uscita, mentre gli altri abbassavano costantemente la propria prestazione. "Potevo fare meglio con il secondo treno di gomme - spiega il 46, non credo sarebbe bastato per entrare in Q2, ma avevo meno aderenza. Scivolo troppo in accelerazione".

Soliti problemi 


La soluzione ai malanni della sua M1 sembra essere lontana. "È difficile fare un grande step, ogni pista è differente. Qui, rispetto alla seconda gara del Qatar, vado un po' meglio ma non sono nel gruppo di testa. Non è ancora sufficiente, domani sarà dura partendo dalle retrovie".

Giunti al terzo GP dell'anno, mentre le altre Yamaha vanno forte, inizia a suonare più di qualche campanello d'allarme nel box del nove volte campione del mondo. "Le due Yamaha factory sono forti e sì, sono preoccupato, mi aspettavo di essere più competitivo".

"Anche qui sto soffrendo e faccio fatica. Stiamo provando di tutto, anche come stile di guida, ma non siamo veloci come vorremmo. Vediamo in gara domani, mi sembra di andare un po' più veloce rispetto al Qatar".

Filosofia zen


Rossi proverà a rialzare la testa, ancora una volta, armandosi di una pazienza che sa tanto di rassegnazione. "Durante la mia carriera ho capito che innervosirsi non serve. Bisogna lavorare e cercare di stare davanti, ma finora non ci stiamo riuscendo", ha continuato Valentino.

L'ultima battuta riguarda le bandiere gialle e il giro cancellato a Pecco Bagnaia. "I pannelli sono utili, le bandiere sono ormai obsolete per l'attuale MotoGP, ma ci vogliono molti pannelli, grandi come quelli della Formula 1. Come nel caso di Bagnaia, in cui ci sarebbe voluto un pannello anche a sinistra, non solo a destra".

Calendario ufficiale MotoGP 2021: Gran Premi, circuiti e le date