Jack Miller può dirsi piuttosto soddisfatto della posizione ottenuta in qualifica, la quarta, ad un soffio dalla prima fila. Nonostante non sia riuscito a mettere insieme un giro pulito, la simulazione gara fatta nelle FP4 fa ben sperare per l’australiano e la quarta casella è un buon punto di partenza per costruire qualcosa di importante. 

“Il passo provato nelle FP4 è stato promettente”


Ho fatto una simulazione di gara nelle FP4 e mi sono trovato molto bene - esordisce l’australiano nel media debrief post qualifiche - La gara penso sarà come quella dell’anno scorso, non sono ammessi errori e bisogna martellare ogni giro mantenendo lo stesso passo. Penso sia importante avere del margine da spendere.” 

Poi Jack parla del suo giro in qualifica e dice: “Onestamente non sono riuscito a mettere insieme un giro pulito, lasciando qualcosa in ogni settore. Sono comunque contento della quarta posizione, un buon punto di partenza, siamo in una buona posizione per far bene in gara domani.”

“Non sono d’accordo con la penalità a Pecco”


Penalità del genere con le bandiere gialle ne ho prese anche io - dice Miller a proposito del tempo cancellato a Vinales e Bagnaia - mi è successo ad Aragon ed ho mancato l’accesso al Q2 proprio per quella penalità. Alla fine non c’è neanche da discutere perché non ha senso questa cosa. Le gomme hanno una finestra molto stretta di funzionamento e quando spingi tanto come Pecco e Maverick poi al giro successivo non riesci più ad andare forte. Per quello che ho visto di Vinales dal mio punto di vista non è andato oltre il cordolo.”

Per quanto riguarda il mio braccio, mi sento bene, ho fatto 17 giri nelle FP4 e non ho avuto problemi. Tutto da vedere però domani durante la gara quanto risponderà il mio braccio”, dice l’australiano sul suo stato di forma 

“Tutte le Ducati soffrono nell’ultimo settore”


Miller risponde ad una domanda sulla comparativa rispetto alla gara dello scorso anno e dice: “Siamo più o meno veloci come l’anno scorso. Tutte le Ducati però soffrono le ultime due curve, o meglio l’ultimo settore. Ovviamente è tutto più o meno simile all’anno scorso ed anche le gomme sono piuttosto uguali alle 2020. Le hanno chiamate con un nome diverso ma sono quelle dell’anno scorso.”

Poi precisa sulle gomme: “Non è più come l’anno scorso che da una parte va bene la media e dall’altra va bene la dura, quest’anno è “va bene da una parte, va bene dappertutto”, dobbiamo solo scoprire quale va bene nel weekend.”

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