Ha mostrato dei segnali di miglioramento Valentino Rossi in quel di Portimao, ma il pallottoliere dei punti segna quota zero. La corsa del numero 46 infatti si è conclusa anzitempo, a causa di una scivolata alla curva 11 senza conseguenze, se non sul morale e sulla classifica.

“Oggi mi sono sentito meglio in sella – apre Rossi – grazie ad alcune modifiche nell’assetto, specie in frenata, ed all’uso della gomma dura al posteriore, che mi ha dato maggiore stabilità. Partire indietro non ha aiutato, così come l’errore che ho commesso alla curva uno, che mi ha fatto perdere tanto terreno. Successivamente ho perso un po’ di tempo per superare Luca, ma nonostante questo ero in una buona posizione per raccogliere dei punti, quando ho perso l’anteriore alla curva 11 e sono finito a terra. Un grande peccato”.

Rossi fatica a spiegarsi il perché della sua caduta, pur essendo consapevole del degrado della gomma anteriore.

“La curva 11 chiede un grande sforzo alla gomma anteriore. Io ho montato la media, che con il grande caldo di oggi ha faticato non poco, specie sul lato destro. Non ho ancora controllato i dati relativi alla caduta, anche se penso di aver fatto una traiettoria simile ai giri precedenti”.

Prima di scivolare Rossi ha potuto per la prima volta battagliare con il fratellastro Luca Marini, con il quale Valentino non ha usato i guanti.

“Sono dovuto essere un po’ aggressivo con Luca perché in quel momento ero più veloce, e vedevo davanti Alex Marquez. Sorpassare una moto del team Sky VR46 è stato particolare, ma è stato ancora più particolare sorpassare mio fratello”.

Rossi: “Tutti dovranno preoccuparsi di Marquez"


Il pensiero di Valentino ora corre al futuro, che secondo il nove volte Campione del Mondo potrebbe riservare alcune novità positive.

“Molto dipende dalle gomme, dato che quando posso usare le dure riesco a essere più veloce. In generale ora posso essere più fiducioso pensando al futuro, pensando anche alle prossime piste che sulla carta sono favorevoli, anche se in qualifica devo cercare di fare meglio. Non saprei se è il mio momento peggiore in assoluto, ma certamente non è facile brillare quando il livello è così alto, serve mantenere alto il morale”.

Analizzato presente e futuro Rossi apre il capitolo sui principali protagonisti della domenica, ad iniziare da Marc Marquez.

“Sin da questa prima gara ha mostrato di essere ad un alto livello di competitività, quindi tutti dovranno preoccuparsi di lui. C’è anche da dire che l’inizio di Quartaro è stato ottimo, quindi sarà una grande battaglia per il titolo”.

E poi il turno dei due prodotti del suo vivaio a due ruote, ossia Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli, autori di una ottima gara.

“Molti non hanno ancora capito il potenziale di Pecco, che è un pilota molto talentuoso ed in grado di fare cose egregie in sella. Si trova molto bene in Ducati e sente la fiducia che il team ripone in lui: oggi senza le penalità di ieri avrebbe potuto lottare con Quartararo per la vittoria. Morbidelli lo conosciamo, ha già dimostrato di poter vincere, ed è pronto come Pecco per giocarsi il titolo”.

Infine Rossi commenta la grande prestazione di Pedro Acosta, che sembra ogni giorno di più essere un predestinato.

“Oggi è stato impressionante. Ha fatto un’altra grande gara, ed il suo impatto sulla categoria è stato incredibile. E’ stato molto bravo nella battaglia, confermando che ha davvero un futuro radioso davanti a lui. Sono contento anche per Migno, che è meritatamente tornato sul podio dopo tanto tempo: spero che possa essere competitivo per tutta la gara”.

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