Joan Mir aspettava le gare europee per trovare la conferma della competitività della sua Suzuki e può certamente andar via dal Portogallo molto soddisfatto, grazie al terzo posto ottenuto in gara.

"Che voto mi darei per il risultato di oggi? Abbastanza alto, perchè con il materiale che ho sono rimasto in pista e ho ottenuto un podio. Direi 8/9", racconta Mir a fine gara.

"All'inizio della corsa ero lì, riuscivo a rimanere nel gruppo davanti, poi ho iniziato a soffrire. La partenza è stata buona, ma non perfetta. Sono riuscito a fare un sorpasso, poi ho perso delle posizioni".

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C'è ancora margine per migliorare


La gara del campione del mondo ha iniziato a complicarsi dalla metà in poi, a causa di alcuni problemi di feeling con l'anteriore della sua Suzuki. "Con meno temperatura, abbiamo incontrato alcuni problemi. A inizio gara mi trovavo bene, poi ho iniziato a faticare, un problema non riscontrato stamattina nel warm up. Bisogna migliorare in queste piccole cose che, in una stagione così tirata, fanno la differenza".

Il numero 36 attende altri banchi di prova per capire se potrà difendere fino alla fine il titolo mondiale. "Questa non è stata la miglior pista per me e il mio stile di guida, ora vedremo dove saremo a Jerez. In Qatar siamo andati bene, abbiamo iniziato bene la stagione, siamo regolarmente in top five, riuscire ad accumulare punti". La concorrenza, però, non sta a guardare: "Le Yamaha sono incredibili, anche le Ducati hanno fatto uno step ma noi siamo lì. Per noi è importante rimanere davanti in questo avvio di stagione. Dobbiamo continuare a fare il nostro campionato".

L'ultima battuta riguarda il compagno di squadra Alex Rins, caduto mentre provava a resistere al fuggitivo Fabio Quartararo. "Alex ha fatto un bel weekend, andava molto forte su questa pista", riconosce il maiorchino. "A metà gara andava abbastanza bene, in quella fase era più veloce di me. Se vai più forte del dovuto, rischi di cadere, le corse sono così".

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