Valentino Rossi, l'analisi del trend negativo

Valentino Rossi, l'analisi del trend negativo© Milagro

Dopo la positività al Coronavirus, il rendimento di Rossi ha subito un netto calo, con un unico squillo: la seconda fila in qualifica nel GP Qatar. Il Dottore, più volte
a buoni livelli nel 2020, non si accontenta di partecipare: arriverà il colpo di coda?

20.04.2021 10:42

Da alcuni anni, come è naturale che sia per ogni sportivo di grande successo, Valentino Rossi ha imboccato la fase calante della sua carriera. Quello che però pochi ipotizzavano era un repentino crollo delle prestazioni. Non ci riferiamo soltanto ai due weekend in Qatar che gli hanno fruttato quattro punti, un’inezia per un pilota che nel Mondiale ne ha totalizzati oltre 6300.

Ancora più impressione ha destato il penultimo posto nelle qualifiche del GP Doha, un’onta che il Dottore non aveva mai vissuto in carriera. Tutte le volte che era stato costretto a partire in ultima fila, infatti, l’aveva fatto soltanto in seguito a una penalità.

I dati


Osservando i dati, il tracollo cronometrico va fatto risalire almeno allo scorso novembre. Fino al GP Francia, disputato dal 9 all’11 ottobre, le sue prestazioni erano state tutto sommato buone: a Le Mans era stato 8° nelle prime libere, 7° nelle terze, 4° nelle FP4, 10° in qualifica e 12° sia nelle seconde libere che nel warm up. In gara poi era caduto dopo pochi metri, ma questo è fra gli inconvenienti del mestiere, in particolare in una gara bagnata.

Il 15 ottobre, però, l’ennesimo tampone a cui si era sottoposto a partire da luglio aveva dato esito positivo, costringendolo a guardare dal divano di casa le due gare di Aragón. Rientrato in extremis per il GP Europa, si era infilato la tuta soltanto dal sabato dopo aver lasciato la sua M1 a Garrett Gerloff, convocato per rimpiazzarlo, dopo che al Motorland il nove volte iridato non era stato sostituito. La ripartenza del pesarese non era stata malvagia, con l’8° posto in FP3 anche se a nove decimi dal compagno di squadra Maverick Viñales. Ma era stata soltanto un’illusione perché nelle successive libere ha staccato il 14°tempo, in qualifica il 18°, nel warm up il diciannovesimo, e in gara ha patito un ritiro per un problema elettrico tale da far ammutolire la sua moto nel corso del quinto giro.

Il calo


Includendo anche quel weekend, il primo dei due a Valencia, sono cinque i GP che Rossi ha disputato dopo il Coronavirus, per un totale di 33 sessioni. In nessuna di queste, come potete osservare nella tabella sotto, è stato tra i primi tre e soltanto con il 4° posto nelle qualifiche del GP Qatar, complice la scia della Ducati di Pecco Bagnaia, ha ottenuto un piazzamento nelle prime sette posizioni. Anche allargando l’analisi alle prime 10 posizioni i casi restano sparuti: appena cinque. Sono invece tre le sessioni in cui si è dovuto accontentare del 21° posto: le seconde libere in Portogallo in cui ha preceduto soltanto Mika Kallio, chiamato dalla KTM al posto del positivo al Covid-19 Iker Lecuona, le quarte libere e la Q1 del GP Doha, in entrambe le quali si è tenuto alle spalle l’Aprilia di Lorenzo Savadori.

Un altro paio di volte ha fatto segnare il 20° crono, nelle terze libere di Portimao davanti soltanto a Kallio e alla Ducati di Tito Rabat e nel warm up della gara inaugurale 2021, regolando soltanto Jack Miller e Savadori. A questi vanno aggiunti due diciannovesimi posti, tre diciottesimi, cinque diciassettesimi e tre sedicesimi, oltre al già citato ritiro nel GP Europa. Se ogni sessione avesse assegnato punti ai primi 15 come avviene in gara, Rossi avrebbe incassato ben diciannove “zero” nelle 33 uscite in pista. Nell’effettiva gara, è andato a punti tre volte, sempre con il 12° posto finale, per una media sui cinque GP di 2,4 punti.

In ogni caso meno dei 16 punti che raggranellò a luglio con il solo podio nel GP Andalusia, risultato che poi sfiorò con il 4° posto a Misano e i due quinti a Brno e nel GP Austria. Ma oltre a questi piazzamenti in gara, nei primi tre mesi dello scorso campionato Valentino si era dimostrato all’altezza anche nelle altre fasi del fine settimana: nelle 63 sessioni disputate nei primi nove weekend di GP del 2020 (in realtà 64 perché nel primo dei due GP del Red Bull Ring fece Q1 e Q2, ma conteggiamo le qualifiche come unico turno), ben 55 voltesi era inserito nelle prime 15 posizioni. Inoltre aveva incassato appena un 20° posto, nessun 21°, né era mai stato 19° o 18°.

Tutti valori che sembrano dirci come dal Coronavirus Valentino non sia più stato lui. Ma conoscendone grinta e talento, dal quarantaduenne che corre per divertirsi – e per Rossi divertirsi non significa soltanto partecipare – è inevitabile aspettarsi un colpo di coda.

GP FP1 FP2 FP3 FP4 QUALIFICHE WARM UP GARA
Europa 2020 nd nd 14° 18° 19° ritiro
Valencia 2020 13° 18° 17° 13° 16° 15° 12°
Portogallo 2020 19° 21° 20° 17° 17° 14° 12°
Qatar 2021 16° 17° 20° 12°
Doha 2021 17° 14° 21° 21° 18° 16°

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