Maverick Vinales sembra ripiombato nel baratro: e non lo diciamo per il risultato ottenuto a Portimao che di certo è stato molto al di sotto delle sue aspettative. Ma per la reazione che ha avuto dopo la gara. Intervistato dai giornalisti è apparso rassegnato e senza aver compreso bene cosa sia andato storto nel weekend, in più, bersagliato dai tanti messaggi che gli sono arrivati sul social network Twitter, ha deciso anche di cancellare il suo profilo. Sembra quindi che al momento la sua situazione mentale sia la più difficile da gestire.

Ancora umore tra alti e bassi

La prima gara di questo 2021 ci aveva consegnato un Maverick Vinales felice all'ennesima potenza: vincitore, sposato e con una figlia in arrivo. Nella seconda gara, poi, era arrivato quinto ma comunque era stato piuttosto soddisfatto. Lo spagnolo sembrava aver ritrovato una positività che gli era mancata nel 2020. Il weekend portoghese, però, non è stato facile e Maverick potrebbe essere ricaduto nel baratro che lo aveva afferrato già la passata stagione. Nel 2020, infatti, alternava momenti di grandi alti e bassi: vinceva o arrivava a podio? Sembrava che tutti i suoi problemi con l'M1 fossero risolti e che lo avremmo visto sempre al top. E invece poi arrivavano weekend neri e il suo umore precipitava irreparabilmente. Insomma, sembrava che neppure lui sapesse cosa fare. La nuova stagione, però, aveva dato un'impressione diversa.

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La penalizzazione lo ha messo “ko”

E invece è bastata una gara “no” per far si che tutti i problemi tornassero in superficie. Detto questo, ci auguriamo che i problemi avuti da Maverick nella gara del Portogallo finiscano con quel granpremio e che da Jerez lo rivedremo ancora sorridente. Questo, perchè ora come ora il pilota Yamaha non ha di certo bisogno di altre critiche, dato che le sue preoccupazioni sembrano più mentali che di altro aspetto: il fattore scatenante del weekend negativo, potrebbe essere stato dovuto alla penalizzazione in qualifica. La direzione gara lo ha retrocesso in dodicesima posizione in quanto durante il suo giro lanciato avrebbe “pizzicato” la parte verde del tracciato. Vinales non ha digerito la penalizzazione, complice anche il fatto che sa bene che la partenza è il suo punto critico. Da qui la gara in salita nella quale, aiutato anche da qualche caduta, è riuscito a chiudere undicesimo. La partenza in griglia? Ovviamente si è rivelata un disastro come molto probabilmente il pilota Yamaha già aveva pronosticato nella sua testa. Per aiutarci nell'analisi appena fatta possiamo guardare al pilota Ducati Francesco Bagnaia: si è visto togliere la pole position e scattare in griglia di partenza proprio davanti a Maverick. L'italiano ha però saputo reagire arrivando addirittura secondo.

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Maverick un “grattacapo” per Yamaha?

Quanto, quindi, l'umore di un pilota può interferire con i suoi risultati? Moltissimo. Se a questo ci aggiungiamo anche il fatto che Vinales al momento non riesce a reggere neppure le critiche sui social che gli hanno fatto decidere di cancellare anche il suo profilo Twitter, per Yamaha l'umore dello spagnolo potrebbe rivelarsi una bomba ad orologeria. E' molto brutto da dire, ma tutto questo per il Team in blu potrebbe comportare un problema in fatto di risultati, ovviamente l'unico obiettivo al quale un team mira durante una stagione. Come risolvere questo aspetto? Soltanto Vinales potrà riuscirci, facendo un lavoro su se stesso e provando a guidare sempre al meglio (il talento non gli manca) anche quando la sua M1 non sarà perfetta. Se riuscirà a compiere questo “step” potrà senza dubbio lottare per il titolo. Altrimenti, la sua stagione potrebbe essere la fotocopia della 2020.

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