ll team Yamaha Petronas arriva a Jerez alla ricerca del riscatto, dopo un avvio di stagione affatto semplice e risollevato solo dalla buona prestazione di Franco Morbidelli in Portogallo.

Il Gran Premio di Spagna sarà, inoltre, la prima occasione per Valentino Rossi di dimenticare la caduta che lo ha costretto al ritiro a Portimao.

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Jerez, tracciato storicamente amico di Valentino


"Jerez è uno dei circuiti del calendario della MotoGP in cui non vedo l'ora di correre ogni anno, perché conservo dei bei ricordi lì", ha commentato il pesarese alla vigilia del GP. 

"In effetti, l'anno scorso ero riuscito a salire sul podio nella seconda gara della stagione. Il mio passo durante la gara in Portogallo è stato abbastanza buono, abbiamo apportato alcuni miglioramenti alla moto, quindi arriviamo a questo quarto round dell'anno con più ottimismo di prima"

La concorrenza sarà agguerrita: "Sicuramente molti piloti saranno forti perché tutti conosciamo molto, molto bene la pista, ma faremo del nostro meglio e vedremo cosa possiamo fare per tornare nelle posizioni in cui dovremmo essere".

Frankie cerca conferme


Ottimista anche Morbidelli, speranzoso di confermare i progressi mostrati sul saliscendi portoghese: "La pista di Jerez è davvero bella e lì sono sempre stato veloce. L'anno scorso ero andato molto vicino a finire sul podio in entrambe le gare, quindi spero che questa volta riusciremo davvero a centrare questo risultato".

"Quest'anno la competizione è più dura e il livello è più alto, ma farò del mio meglio per rimanere il più vicino possibile ai primi tre e dovremo solo aspettare e vedere se ce la farò. Dobbiamo essere pronti a reagire al circuito e agli altri piloti, ma siamo pronti a dare il massimo".

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