MotoGP: Valentino Rossi verso un futuro da pilota e team manager?

Sciolto il nodo riguardante l'ingresso della VR46 in MotoGP a partire dalla prossima stagione, il dottore si trova a dover decidere il suo futuro: ritirarsi o continuare la carriera da pilota, magari nel suo stesso team, ripercorrendo le orme di altri celebri colleghi?

Ormai è cosa nota: il team VR46 debutterà ufficialmente in MotoGP nel 2022, con il supporto di Tanal Entertainment Sport & Media che porterà sulle carene della nuova squadra il munifico sponsor Saudi Aramco.

Non è ancora dato sapere con quale moto - e quali piloti - la squadra di Valentino Rossi entrerà nella classe regina, ma c'è abbastanza materiale per dare adito a varie speculazioni, anche sul futuro dello stesso Dottore.

Già, perché il nove volte campione del mondo si ritroverà da qui a pochi mesi a dover prendere un'altra decisione, ovvero se appendere il casco al chiodo o continuare a correre.

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Lasciare o raddoppiare


L'età inizia a pensare sempre di più, in una MotoGP dal livello altissimo e dove bastano pochi decimi per finire nelle retrovie. Come ammesso dallo stesso Valentino, continuare la carriera di pilota resta la priorità, a patto di continuare a divertirsi e lottare per le posizioni che contano. In questo senso, saranno decisive le prossime gare (Jerez, Le Mans, Mugello), storicamente amiche del pesarese.

Se Rossi dovesse continuare anche nel 2022, quali scenari potrebbero aprirsi? Qui entriamo nel campo della fantasia, ma possiamo provare a immaginare per il 46 un doppio ruolo da team manager - pilota, magari all'interno dello sua stessa squadra.

Uno scenario fantascientifico, ma che al momento non sentiamo di poter escludere. Se Valentino dovesse aver voglia di continuare a correre, nessuno potrebbe impedirgli di continuare a farlo nel suo stesso team. Viene da chiedersi, piuttosto, se Rossi, all'età di 42 anni, avrebbe voglia di cambiare moto e cimentarsi nella nuova sfida che una tra Suzuki, Aprilia o Ducati rappresenterebbe.

I precedenti storici ci sono: basti pensare all'ultimo anno di carriera di Giacomo Agostini, ma ricordiamo anche Lucio Cecchinello, creatore del team LCR quando era ancora in attività.

Diversamente, l'attuale portacolori Petronas potrebbe dedicarsi esclusivamente alla carriera da team manager, provando a esplorare la strada aperta da tanti campioni del passato, dal compianto Fausto Gresini fino a Wayne Rainey, Kenny Roberts e Sito Pons, per citarne alcuni.

Dovremo aspettare ancora un po' di settimane per avere una risposta a questi dubbi, ma è evidente l'importanza mediatica - e non - che un personaggio come Valentino rappresenta ancora nel Motomondiale, anche quando i risultati in pista iniziano a scarseggiare.

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