Sventola alto il tricolore nel pomeriggio di Jerez, grazie a Pecco Bagnaia ed alla Ducati. In testa alla classifica della FP2 infatti c’è il piemontese, capace più di tutti di sfruttare la coppia di gomme nuove (media all’anteriore e morbida al posteriore) montata sul finale per l’attacco al tempo. 1’37”209 il tempo di Bagnaia, in linea con le prestazioni messe in mostra dai migliori nella scorsa stagione.

Il primo inseguitore di Bagnaia in classifica è il leader di campionato Fabio Quartararo, che con la sua coppia di gomme morbide accusa un ritardo di 178 millesimi, restando essenzialmente l’unico pilota in grado di avvicinarsi realmente alla prestazione del ducatista, visti i 437 millesimi che incassa il comunque ottimo Aleix Espargarò in terza piazza. Un venerdì di grande caratura quello messo in mostra dallo spagnolo, che in sella alla sua Aprilia RS-GP sembra davvero poter dire nuovamente la sua per le prime posizioni.

Morbidelli risale la classifica


Quarta piazza per Franco Morbidelli (+0.495), nelle prime posizioni nonostante sia stato tra i pochi piloti a non cercare l’attacco al tempo nel finale. Un ottimo segnale questo per il numero 21, proprietario di un passo molto veloce e capace di precedere il compagno di marca Maverick Vinales ed un sorprendente Takaaki Nakagami, sesto a poco più di mezzo secondo.

La classifica prosegue con Miguel Oliveira, settimo davanti ad Alex Rins e Johann Zarco, mentre il più veloce della FP1 Brad Binder chiude la sessione pomeridiana in decima piazza, con quasi sette decimi di ritardo. Come questa mattina non mancano i nomi illustri fuori dalla top ten, a cominciare da quelli di Jack Miller (12°) e soprattutto Joan Mir: nonostante la coppia di gomme morbide montata sul finale infatti il Campione del Mondo in carica non è riuscito a fare meglio della 13° piazza.

Marquez e Rossi lontani dalla vetta


Sessione apparentemente difficile anche per Marc Marquez, 16° alle spalle di Luca Marini. Lo spagnolo è il secondo pilota ad incassare un secondo dalla vetta, dopo essere rientrato ai box definitivamente a circa sei minuti dal termine della sessione ed aver rinunciato all’attacco al tempo. Alle spalle del 93 ecco il trio di azzurri formato da Danilo Petrucci, Enea Bastianini e Lorenzo Savadori.

Pomeriggio amaro infine per Valentino Rossi, costretto a guardare gli altri dalla 21° piazza, con quasi un secondo e mezzo di ritardo nei confronti del connazionale Bagnaia. Alle spalle di un mesto Rossi vi sono solo Lecuona e Rabat, con quest’ultima autore dell’unica caduta della sessione alla curva 13.

La classifica


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