Terzo ed ultimo turno di prove libere per la MotoGP in quel di Jerez, caratterizzato da temperature più basse rispetto a ieri e dal conseguente (e classico) attacco al tempo finale di tutti i piloti equipaggiati con gomme morbide. Come prevedibile non sono mancati i colpi di scena, a cominciare dall’impressionante caduta alla curva sette di Marc Marquez, finito violentemente contro gli air fence ma comunque uscito (quasi) illeso dall'incidente, come confermato dal Dottor Chartre, che ha rilevato solo contusioni a spalla e cervicale. 

In casa Honda a fare da contrappeso alla scivolata di Marquez c’è l’ottima prova di Takaaki Nakagami, capace di chiudere la sessione in prima posizione grazie al crono di 1’36”985, 25 millesimi meglio di Fabio Quartararo, che conferma comunque di essere in grande forma anche in Andalusia. Grande sorpresa in terza posizione dove troviamo Stefan Bradl, in pista nelle vesti di wild card con una Honda in versione laboratorio.

Sette piloti in meno di un decimo!

Alle spalle del tedesco ecco un resiliente Joan Mir, che dopo i problemi legati alle gomme di ieri pare essere riuscito a sfruttare al meglio la mescola più morbida, incassando soli 51 millesimi dalla vetta. I distacchi continuano ad essere microscopici anche nelle posizioni successive, con ben sette piloti racchiusi in meno di un decimo.

Aleix Espargarò infatti è a soli 64 millesimi in sesta posizione, seguito da Maverick Vinales e Franco Morbidelli, autori dello stesso identico crono nonché a 98 millesimi da Nakagami. Il numero 21 può sorridere anche pensando al suo passo di gara, apparso nettamente uno dei migliori. Tornando alla classifica chiude in ottava posizione Pecco Bagnaia, meno rapido di ieri ma comunque il miglior pilota Ducati in classifica, davanti al compago di marca Johann Zarco e da Alex Rins, che chiude la top a meno di due decimi (!) dalla vetta.

Miller e Marquez in Q1

Appena ai margini della top ten troviamo Jack Miller, che continua ad incontrare più di una difficoltà in sella alla sua Ducati, seguito dal già citato Marc Marquez (+0.369), scivolato proprio mentre stava cercando di entrare nelle prime dieci posizioni. Lo spagnolo è finito a terra al pari di Brad Binder, 13° e caduto alla curva 5, che precede Alex Marquez e Valentino Rossi: il 46 ha mostrato dei timidi passi avanti, incassando comunque sette decimi dalla vetta.

Più attardati infine gli altri italiani, con Luca Marini (18°) che apre un trenino di azzurri formato da Lorenzo Savadori, Enea Bastianini e Danilo Petrucci, costretti ad inseguire ma comunque a meno di un secondo da Nakagami, segno (ulteriore) di quanto sia alto il livello nella MotoGP attuale.

La classifica combinata

MotoGP Spagna, Rossi ammette: “Impossibile divertirsi con questi risultati”