Un’altra giornata difficile quella vissuta oggi a Jerez da Valentino Rossi, costretto ad accontentarsi della casella numero 17 della griglia. Questo nonostante alcuni piccoli passi avanti compiuti dal 46 sotto l’aspetto tecnico, che non sono comunque bastati per estrarre Valentino dalla spirale negativa che sembra avvolgerlo.

“Sin da questa mattina sono leggermente migliorato – apre Rossi ma purtroppo pur essendo a sette decimi dalla vetta ho chiuso 15°, segno che il livello è davvero impressionate. Ho provato un assetto diverso, che mi ha permesso di entrare in curva più veloce. Durante il pomeriggio però ho avuto alcuni problemi elettronici, che non mi hanno permesso di sfruttare in pieno il mio potenziale”.

Valentino sottolinea il grande livello della MotoGP attuale, rinforzato da tanti giovani piloti, ma cerca di non gettare la spugna.

“Attualmente ci sono tanti piloti giovani e veloci, che arrivano dalla Moto2 già pronti, e che contribuiscono a creare un livellamento incredibile. Oggi per stare nei primi dieci dovevi più o meno fare la pole (ride ndr): io penso di poter fare meglio di così, e certamente le cose cambieranno da pista a pista”

Al di là della voglia di Rossi di restare positivo è difficile avere aspettative per la gara di domani, per la quale Valentino potrà probabilmente solo contare sui piccoli miglioramenti ottenuti oggi.

“Non ho un potenziale fantastico, ma sono migliorato rispetto a ieri, quindi non mi resta che prepararmi al meglio per la gara sfruttando i miglioramenti. Le gomme? Speravo che la dura potesse avvicinarsi alla media in termini di prestazione, come in Portogallo, ma purtroppo così non sembra. La scelta per domani quindi è abbastanza orientata sulla media per quanto riguarda il posteriore, mentre sull’anteriore si potrà scegliere tra media e morbida”.

Rossi: “Tante piste hanno vie di fuga insufficienti”


Tralasciando la sua situazione Valentino dice la sua su uno dei temi caldi della giornata, specie dopo la violenta caduta di Marc Marquez, ossia quello legato alla sicurezza del circuito di Jerez.

“Jerez ha alcune curve dove le vie di fuga non sono abbastanza ampie considerando le velocità delle MotoGP attuali, ma penso sia un problema che riguarda tante piste del calendario. E’ importante che le vie di fuga migliorino di pari passo con le moto, quindi penso se ne sia parlato e se ne parlerà ancora”.

In chiusura Valentino ritrova in parte il sorriso, elogiando il suo allievo Franco Morbidelli, ma ribandendo come al contempo abbia “le mani legate” circa il possibile arrivo di una moto ufficiale per il numero 21.

“Franco è un pilota dell’Academy, quindi è da tanto tempo che stiamo chiedendo per lui una moto ufficiale, ma Yamaha ci ha sempre detto che la situazione è questa e non può cambiare. Sono convinto si meriti una moto ufficiale, dato che sta facendo benissimo, ma sinceramente al momento non saprei cosa fare. A parte ciò è in grande forma, e penso che domani farà un’ottima gara”

MotoGP Spagna, Mir contro Jerez: "In tante curve le vie di fuga sono insufficienti"