Il sabato di Jerez de la Frontera per Marc Marquez non è stato particolarmente esaltante: per lo spagnolo è arrivata la prima caduta dopo il ritorno dall'infortunio, fortunatamente senza conseguenze rilevanti. In qualifica, poi, non è riuscito a risalire dal Q1. Domani, quindi scatterà dalla dodicesima posizione in griglia.

“Sapevo che la caduta sarebbe arrivata”


La prima caduta prima o poi sarebbe dovuta arrivare, anche se per Marquez non è stata un'innocua scivolata, bensì un volo nella ghiaia che lo ha portato a schiantarsi contro gli air fence, ovvero le protezioni a bordo pista, con la RC213V che è andata in frantumi. Lo spagnolo è andato al centro medico per gli accertamenti: nessun problema all'omero ancora in via di recupero, né ad altre parti del corpo, soltanto un dolore cervicale e qualche “sbandamento” che hanno portato Marquez a recarsi anche in ospedale per una TAC di controllo: “Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la prima caduta. - ha commentato – Forse ho scelto uno dei punti peggiori per cadere, ma alla fine quando spingi per fare il giro i rischi ci sono. L'impatto con gli air fance è stato ad alta velocità, ma per fortuna che c'erano perchè mi hanno salvato la vita.

Dopo la caduta mi sono sentito un po' confuso quindi mi sono sottoposto a tutti i controlli del caso. A parte questo nel pomeriggio nelle FP4 ho guidato al meglio, ma poi in qualifica proprio a causa dell'incidente ho deciso di usare la gomma soft all'anteriore per sentirmi più sicuro. Abbiamo però fatto un errore perchè abbiamo scelto le gomme per non prendere rischi, non per avere la miglior performance. Ho capito subito che avevamo sbagliato ma non c'è stato tempo per cambiarle e questo è stato un vero peccato. Mi sono sentito bene in questo inizio weekend e oggi è stato il primo giorno in cui ho iniziato a sentire davvero la moto.

“Non corro per andare forte, ma per sentirmi sicuro”

Marquez già nella passata gara in Portogallo aveva detto che il feeling con la moto non era ottimale in quanto il suo stile di guida al momento è diverso rispetto al passato. Ma quali sono gli accorgimenti che andranno fatti sulla Honda? “Ora non sto correndo per andare forte, ma per sentirmi sicuro sulla moto. - ha aggiunto – Oggi è stata la prima volta in cui ho iniziato a capire quali siano i nostri problemi sulla moto. Per domani cambieremo alcuni dettagli. Anche il set up non è il mio, insomma la moto non è come voglio io. L'idea è di cambiarla più avanti”.

Ancora sugli accertamenti medici di oggi

Infine, incalzato dalla curiosità dei giornalisti, Marc è tornato sulle sue condizioni di salute dopo la caduta: “Adesso mi sento bene – ha concluso – sono andato in ospedale perchè quando sono tornato al Motorhome ho sentito qualche sbandamento e quindi ho chiamato il medico che mi ha detto di andare in ospedale per fare ulteriori accertamenti. Qui mi hanno fatto nuovamente anche i raggi al braccio ed era tutto a posto. Avevo già detto che sarei tornato a correre quando l'osso sarebbe stato completamente guarito”.

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