Forse non era tra i favoriti alla vigilia della qualifica di Jerez, ma Jack Miller si è senza dubbio meritato una parte di copertina. L’australiano infatti è riuscito a conquistare la terza piazza, risultando oltretutto il miglior pilota di casa Ducati, ricaricando una batteria che forse cominciava ad essere leggermente meno carica di prima.

“Ho cercato sin da ieri di fare le cose in maniera diversa rispetto alle precedenti gare – racconta Jack – provando a compiere delle uscite più lunghe per lavorare sin da subito sul passo gara. Nelle FP3 ho compiuto 23 giri con le gomme da gara, ottenendo buone risposte, mentre nelle FP4 ho girato meno di quanto sperato a causa di un piccolo problema. La qualifica è andata bene, sono riuscito a fare più di un giro veloce ed a ottenere una prima fila molto importante, dato che i primi giri su questa pista possono essere caotici”.

A volte i progressi possono derivare anche da piccole cose, o cose semplici. Ecco, il secondo caso sembra proprio quello di Miller.

“Stamattina ho fatto delle modifiche semplici, che hanno però portato grandi risultati. Oggi il vento è stato un fattore, ma la moto si è comportata molto bene nelle varie sessioni, permettendomi di fare il mio lavoro del modo migliore”.

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Miller: “Sicurezza? A Jerez va cambiata la ghiaia”


L’australiano non può poi esimersi dall’esprimere la sua opinione circa il tema sicurezza, tornando oggi molto in auge dopo le varie cadute della giornata.

“Per quanto concerne la sicurezza il problema principale di questa pista secondo me è la ghiaia: qui a Jerez è molto dura, a differenza ad esempio di quella di Aragon che è più morbida. Lo si vede ad occhio nudo, dato che raramente qui vediamo piloti affondare nella ghiaia. Per curve come la 7 cambiare il tipo di ghiaia è l’unica soluzione possibile”.

Miller infine rassicura tutti sulle condizioni del suo braccio, augurando a sé stesso di non dover rivivere l’esperienza tutt’altro che divertente di Portimao.

“Il braccio non mi da grossi problemi, esattamente come a Portimao, ma la caduta in gara ha fatto saltare i punti, così ho dovuto pulire la ferita e ricucirla. Attualmente quest’ultima è quasi del tutto chiusa, ma devo cercare di mantenerla in questo stato”.

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