E' stata una domenica trionfale per il team ufficiale Ducati e, soprattutto, per Jack Miller, che dopo un avvio di stagione non semplice ed un'operazione al braccio a causa della sindrome compartimentale, è tornato alla vittoria come non accadeva dal GP di Assen del 2016.

"Chi mi conosce sa che sono una persona che si emoziona e piange facilmente. Sono uno che crede in sè stesso, ma in queste ultime settimane ci sono state così tante difficoltà da portarmi ad avere meno fiducia nelle mie qualità, a diffidare delle mie stesse doti da pilota. Questa vittoria è stata una liberazione", ha spiegato il pilota australiano a Sky Sport MotoGP.

MotoGP Spagna, Bagnaia leader del Mondiale: “Ho provato a vincere”

"Ero nel posto giusto al momento giusto"


Parlando della gara, Jack ha saputo sfruttare al meglio la difficoltà di Quartararo: "Quando Fabio ha iniziato ad avere un calo importante del proprio ritmo, ero nel posto giusto al momento giusto. Mi trovavo alle sue spalle e non è stato difficile avvicinarsi e superarlo. Penso inoltre che l'operazione al braccio abbia avuto un ruolo importante, perchè non ho avuto nessuno problema in una pista che, in passato, mi ha dato del filo da torcere".

"Non ringrazierò mai abbastanza Ducati per aver sempre creduto in me anche nei momenti più difficili. Vincere con questi colori è come un sogno che si tramutato in realtà e se è successo, il merito è anche e soprattutto degli uomini a capo della squadra", conclude un Miller visibilmente soddisfatto.

MotoE GP Spagna: Zaccone vince di forza, Ferrari da ultimo a sesto