Dopo il bel quarto posto centrato a Portimao, Franco Morbidelli è riuscito a fare pure meglio, salendo sul terzo gradino del podio di Jerez. La MotoGP ritrova un protagonista, che nel 2020 è andato vicino alla posta massima. Il pilota italo-brasiliano del team Petronas svela un episodio, avvenuto prima dello start: "Stamani, Ramon Forcada ha apportato alla nostra M1 una ultima modifica - ecco lo Sprint Decisivo del Morbido - capace di darmi quel feeling in gara di cui avevo bisogno. Il grip era calato, ma noi avevamo la modifica giusta".

Tanta fatica, ma ecco i risultati sperati.

"Sì, la forza di volontà è la mia caratteristica e mi ha supportato in questo weekend fantastico. Abbiamo lavorato tutti in maniera impeccabile. Sono stato costante e concentrato, il terzo posto premia tutti. Il gusto del risultato ottenuto è veramente dolce".

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La quattro cilindri numero 21, in effetti, le prende nei tratti dritti un po' da tutte le rivali. Franco lo aveva già detto, oggi lo ribadisce: "Nei rettilinei corti come quelli di Jerez -spiega - la mia M1 paga in termini di velocità dalle altre Yamaha. Soprattutto, perdiamo nei confronti delle Ducati. Ho avuto la possibilità di sfruttare di più i miei punti forti, cioè, staccata e percorrenza di curva".

Davvero hai frenato con due dita anziché uno? 

"Sì, confermo (ed ecco un secondo Sprint Decisivo) in questo weekend ho iniziato a frenare usando due dita anziché uno, perché qui all'Angel Nieto abbiamo due staccate davvero toste. Con un dito solo, non avevo la forza necessaria a strizzare la leva anteriore quanto avrei desiderato. Nei primi giri era difficile, poi mi sono abituato. Ci sono state alcune frenate in cui non ero proprio sicuro di riuscire a fermarmi. Ero al limite, ma sono riuscito a salire sul podio".

La sofferenza di Losail sembra acqua passata.

"In Qatar non eravamo messi bene dal punto di vista tecnico. Nei test pensavamo di essere a posto, invece, la moto era lunatica. Lo si è visto bene, di notte. Questo podio mi regala un gusto incredibile. Essere sul podio è talmente bello e, pensando alle gare dell'anno scorso, qui è ancora più bello. Anche perché il coefficente di difficoltà è aumentato, quindi, tutto è ancora migliore. Farei a meno di provare certe sensazioni, ma se lavorare duro mi porta a questo, ne vale davvero la pena".

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