MotoGP test Jerez, Bagnaia: “Ho la moto migliore e può crescere ancora”

MotoGP test Jerez, Bagnaia: “Ho la moto migliore e può crescere ancora”© Milagro

Test già conclusi per Pecco: "Ho terminato il programma di lavoro, e fugato dei dubbi che avevo dal Qatar. Dopo 25 ore non ho ancora realizzato di essere primo in classifica, ma meglio non pensarci"

Non ha ancora avuto molto tempo per festeggiare Francesco Bagnaia, dato che dopo la splendida seconda piazza di ieri ha subito dovuto rindossare tuta, guanti e stivali, per la giornata di test in programma oggi a Jerez. Una giornata che per nuovo leader del campionato si è chiusa anticipatamente, dopo aver concluso il suo piano di lavoro.

“Oggi ho concluso un lavoro che ci portavamo dietro da un po’ di tempo - spiega Pecco – il che è positivo. Ho potuto fugare dei dubbi che mi portavo dietro dal Qatar, quindi è andato tutto nel migliore dei modi: credo di essere riuscito anche a migliorare il passo, che certamente è importante”.

Il piemontese non perde occasione per tessere le lodi della Ducati, che grazie a lui è ora in vetta alla classifica.

“Sicuramente penso che la Ducati sia la miglior moto in griglia. Riesco a guidarla bene, ed ho grande confidenza con l’anteriore: tutte le moto hanno i loro pro ed i loro contro, nel caso di Ducati forse l’unico punto debole è la leggera mancanza di trazione, sulla quale oggi abbiamo lavorato. A parte ciò sono contento della moto, e penso che vi siano ancora margini di miglioramento”.

La vita da leader del Mondiale


Il fatto che Pecco sia il nuovo leader del campionato non può che essere un tema ricorrente, ma il numero 63 cerca di pensarci il meno possibile, per varie ragioni.

“Sono passate 25 ore da quando sono diventato primo in campionato, ancora mi ci devo abituare (ride ndr). Sinceramente non ci penso, sia perché è un qualcosa di grande sia perché sono passate solo quattro gare: penso solo a Le Mans al momento, ed a come essere veloce. Essere nel team ufficiale mi aiuta in tante cose, in primis a restare concentrato”.

In linea con questo pensiero Pecco guarda al futuro, iniziando ad analizzare le prossime piste che attendono lui ed i suoi avversari, e manifestandosi abbastanza scettico circa la possibilità che la MotoGP torni da quest’anno oltreoceano, fatta eccezione per il Qatar.

“Le prossime tre piste quindi Le Mans, Mugello e Barcellona sono sulla carta a noi favorevoli, mentre il Sachsenring potrebbe essere un tracciato in cui fare fatica. I circuiti extraeuropei? Non penso ci andremo nemmeno quest’anno, ma se ci andassimo per me sarebbe ottimo, dato che sono tutte piste che mi piacciono e si addicono alla moto”.

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