Se il Gran Premio di Jerez ha regalo al pilota Honda un nono piazzamento in classifica, i test che si sono svolti ieri, sempre sul tracciato andaluso, non sono stati affatto produttivi. Ma forse, c'era da aspettarselo. Marquez, rientrato dopo il grosso infortunio al braccio soltanto da tre settimane, accusa ancora molta stanchezza fisica e lo stress della gara, unito alle cadute che ha avuto nel weekend, di certo non lo hanno aiutato.

“Il mio corpo era bloccato”


In tutto, nella giornata di ieri, ha portato a compimento soltanto sette giri, con il suo best lap fatto in 1:38.303 (il più veloce è stato Vinales in 1:36.879) arrivato al quarto giro utile. Marquez ha chiuso quindi i test al 16esimo posto della classifica: “In realtà non siamo riusciti a testare la moto - ha spiegato Marquez -. Abbiamo fatto un run e poi nel secondo ho subito sentito che qualcosa nel mio corpo fosse come bloccato, soprattutto il collo ma anche la spalla destra. E' un po' come ciò che mi è accaduto dopo il GP di Portimao, anche se un po' meglio. Il lunedì dopo la gara in Portogallo ero completamente bloccato. Dopo il GP di Jerez, invece, mi sono sentito un pochino meglio ma è vero che l'incidente che ho avuto sabato non ha aiutato la mia situazione”.

“Abbiamo deciso di interrompere i test”


L'otto volte iridato prosegue quindi parlando dei test, anche se l'umore non può essere dei migliori: “In ogni caso ho provato a fare i test - ha aggiunto -, ma scendendo in pista mi sono reso subito conto di non essere in una buona condizione per guidare la moto e provare a cambiare qualcosa sulla moto. Così ho parlato con la squadra Honda e abbiamo deciso di interrompere i test. Avrei voluto fare qualche giro, ma sappiamo che il periodo è quello che è e dobbiamo capire che passo dopo passo mi sentirò meglio. E' dura, ma il nostro prossimo obiettivo sarà il GP di Le Mans e cercherò di migliorare in quell'occasione”.

 
 
 
 
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