Dopo le prime quattro gare della stagione 2021 della MotoGP, il bilancio della Honda non può che essere estremamente negativo. Tralasciando il ritorno di Marc Marquez, avvenuto appena due gare fa dopo mesi lontano dalle corse e ancora non al top della forma fisica, la Casa di Tokyo non ha ottenuto risultati di rilievo in Qatar e neanche a Portimao, mentre a Jerez, finalmente, si è intravisto qualcosa di buono da parte del pilota meno quotato.

A “salvare” la Honda a Jerez de la Frontera, infatti, è stato il giapponese Takaaki Nakagami con un grande quarto posto, a distanza ravvicinata dalle posizioni da podio e con una solidità che non si vedeva da diverse gare da parte di uno dei centauri in sella alle RC213V.

Luce in fondo al tunnel?


Guardando la classifica mondiale si può notare come, nonostante sia soltanto undicesimo, il giapponese sia il pilota Honda con più punti (19 contro i 17 di Pol Espargarò) pur essendo in sella ad una moto meno evoluta rispetto a quelle del team ufficiale e a quella del più quotato compagno di squadra nel team LCR Alex Marquez, lontano parente di quello visto nella seconda metà della scorsa stagione.

Giunto ormai alla quarta stagione nella classe regina, è forse arrivato per Honda il momento di puntare su Taka per rendere la moto più guidabile. Sicuramente, si tratterebbe di una grande responsabilità per un pilota che, seppur solido, non si è ancora dimostrato vincente in MotoGP, ma a giudicare dai risultati, forse è l'unico (Marc a parte) in grado di domare un “mostro” come la RC213V in un momento così difficile.

Le prossime gare daranno un responso più attendibile, ma per ora, per quanto possa essere strano dirlo parlando del marchio più potente del mondo, Takaaki rappresenta un punto di riferimento da cui partire per riuscire almeno ad intravedere la famosa luce in fondo a quel tunnel che, al momento, in casa Honda è davvero buio.

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