La situazione in Casa Honda, dopo le prime quattro gare, sembra abbastanza allarmante. Senza considerare Marc Marquez, rientrato soltanto da due gare, gli altri piloti tra Team Factory e Team LCR, non stanno riuscendo ad ottenere i risultati sperati. A salvarsi, soltanto Takaaki Nakagami che nella gara di Jerez ha chiuso con un quarto posto.

Ecco che a parlare della situazione Honda è stato il team manager Alberto Puig, ma anche Pol Espargarò. Due opinioni che vanno a stridere tra sé.

“Abbiamo qualche problema”


“Stiamo affrontando alcuni problemi con la moto - ha detto Puig -, ma siamo stati in grado di riconoscerli. Stiamo facendo del nostro meglio, porteremo presto nuove parti, stiamo già lavorando sodo per offrire il massimo ai piloti in vista delle prossime gare”. Problemi di cui Pol Espargarò aveva parlato subito dopo la gara di Jerez dove lo spagnolo aveva ottenuto il decimo posto alle spalle di Marc Marquez. Il numero #44 si era lamentato della velocità della RC213V, ma anche di altri aspetti: “Non ho trazione - aveva spiegato Pol -, non posso girare e la nostra velocità non è buona. Per quanto mi sforzi, il ritmo non arriva. Quindi cerco di compensare frenando il più tardi possibile”.

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“Lavoro individuale dannoso per il gruppo”


Inoltre, Espargarò, aveva sollevato anche un altro problema che si sta verificando al box Alato: “Penso che stiamo lavorando troppo individualmente perché tutti abbiamo pacchetti diversi e questo è dannoso per il gruppo. Ora come ora non so se sto facendo la cosa giusta, se il problema è la moto, il mio stile di guida o il pacchetto che sto usando. Sono un po’ confuso e sento esattamente la stessa confusione che in questo momento c’è all’interno del marchio. Essendo nuovo, non ho potuto testare molte cose, non ho punti di riferimento, quindi non so cosa dire”.

Puig è comunque ottimista


In ogni caso, confusione a parte, Alberto Puig è fiducioso che le cose miglioreranno: “La gara di Nakagami è stata uno dei punti positivi della domenica a Jerez - ha concluso Puig -Ha superato i suoi problemi fisici rimediati nella caduta fatta a Portimao e ha poi dimostrato che è mentalmente molto forte. Taka non era in una condizione perfetta ma ha fatto una buona gara arrivando solo a 0.7 secondi dal vincitore. Un altro aspetto positivo è stato vedere Marc Marquez e Pol Espargaro in forma dopo che entrambi hanno fatto due cadute molto importanti. Marc, nonostante le due violente scivolate, è stato in grado di finire la gara a dieci secondi dal leader e, cosa importante, si è avvicinato di tre secondi al vincitore del GP del Portogallo”.

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