Quando l’anno scorso Ducati ha annunciato la nuova formazione dei piloti ufficiali del 2022, prima firmando con Jack Miller e poi affiancandogli Francesco Bagnaia, la scelta è forse apparsa un po’ stonata complice la separazione di Andrea Dovizioso. Invece nelle prime quattro gare hanno già ottenuto grandi risultati, che non fanno assolutamente rimpiangere la coppia tutta italiana.

Il piemontese è già leader


Forse più di tutti la sorpresa è stato Bagnaia, che nel 2020 aveva sì fatto vedere cose molto interessanti, ma aveva concluso l’anno in declino. Delle ultime cinque gare, infatti, ne aveva portata a termine solo una, a Valencia, e ai piedi della top 10. Invece, il piemontese che si è presentato in Qatar è apparso più sicuro di sé, maturo e in grado di domare al 100% la sua Ducati Desmosedici GP. I risultati parlano chiaro: terzo in Qatar, nella prima gara, dove la vittoria l’ha persa solo per un discorso di esperienza, sesto sempre in Qatar a seguito di un errore, e poi due secondi posti a Portimao e Jerez, più la leadership del campionato. Dopo solo quattro gare. Qualcosa di straordinario che ci fa pensare: non gli manca niente per lottare per il titolo.

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Ottima gestione dell'australiano


L’inizio di stagione di Miller, invece, è stato più tortuoso, complice la sindrome compartimentale all’avambraccio destro che l’ha condizionato in Qatar. A cui ha fatto seguito uno zero, a Portimao, e una fantastica vittoria a Jerez. Su una pista ostica per Ducati, dopo che Fabio Quartararo ha avuto un problema fisico, ma l’australiano ce l’ha fatta. È tornato sul gradino più alto del podio a quasi cinque anni dall’ultima volta (era il 2016 ed era con Honda) e questo successo ha un sapore particolare. Parla di un Miller ritrovato, che è finalmente consapevole del proprio talento e dei propri mezzi, ma parla anche di un’ottima gestione piloti da parte di Ducati, che sono riusciti a rassicurarlo, a farlo sentire a “casa”, a stargli vicino e a sostenerlo perché riuscisse a sbloccarsi.

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Il futuro gli sorride


E così la coppia Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci è già solo un ricordo. Nonostante le critiche ricevute, la Casa di Borgo Panigale sta dimostrando, in pista, di aver preso la decisione giusta e anche il clima nel box appare più rilassato e più sano. Se Miller o Bagnaia riusciranno nell'impresa di riportare il titolo piloti in Ducati, dopo 19 anni di assenza, lo scopriremo solo tra qualche mese, la cosa certa oggi è che è stata imboccata la direzione giusta.

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