Il sesto posto di Aleix Espargarò a Jerez grida “vendetta”. Sfortunato lo spagnolo a rimanere imbottigliato nel tentativo di sorpasso ad un Fabio Quartararo in versione gambero (rallentato dal problema al braccio) e a farsi “fregare” la posizione sia da Nakagami che da Mir. 

Non c’è dubbio che questo sfolgorante inizio di stagione (35 punti raccolti finora a fronte dei 42 di tutto il campionato dell’anno scorso) dello spagnolo sia frutto di tutto il lavoro svolto durante l’inverno per fornire ai due piloti una moto decisamente più competitiva rispetto a quella dell’anno scorso.

E i risultati (quattro top dieci nelle prime quattro gare), ma soprattutto i tempi sul giro ed i distacchi a fine gara lo testimoniano. Aleix si è fermato a poco più di cinque secondi dal podio nonostante un problema al braccio per il quale si opererà dopo la gara di Le Mans

Senza ombra di dubbio è la migliore Aprilia mai vista da quando la casa di Noale è tornata in MotoGP con il team Gresini nel 2015. Il duro lavoro di questi anni sta dando i suoi frutti e a Noale possono gongolare vedendo finalmente la loro creatura, la RS-GP21, poter battagliare con i grandi della Top Class. 

Un podio ripagherebbe tutti gli sforzi fatti dal reparto corse di Noale in questi anni per sfornare forse la miglior moto tra tutte le RS-GP scese in pista dal 2015 ad oggi. E contando che è l’ultima Casa rimasta ad avere le concessioni, si può davvero pensare di ottenere qualcosa di importante.

Il podio ad un passo


E’ indubbio che il podio sia solo questione di tempo per Aleix Espargarò. Un pilota sul quale Aprilia ha investito tanto e sul quale Fausto Gresini ha creduto tanto. Come diceva lo stesso Aleix in un media debrief “Fausto sarebbe orgoglioso di me, mi fa rabbia che in un anno dove stiamo andando così bene lui non ci sia.”

Dopo anni di duro lavoro, Aprilia sta raggiungendo i migliori e battagliare stabilmente con loro per le posizioni di vertice in ogni gara. Dimezzare il distacco in ogni circuito è simbolo di un grande lavoro svolto durante l’inverno per migliorare quella base già buona della RS-GP dell’anno scorso. 

Dove potrebbe arrivare il primo podio di Aprilia? Non sarebbe così utopistico pensare la RS-GP sul podio già in quel di Le Mans, una pista dove il motore non conta più di tanto, più difficile pensare invece al Mugello anche se l’aria di casa potrebbe aiutare il team a trovare motivazioni extra per spingere lo spagnolo sul podio.

E contando che Dovizioso proverà nuovamente la RS-GP proprio sul tracciato toscano settimana prossima…chissà che non possa fornire indicazioni utili proprio per la gara del 30 maggio…