Il Gran Premio del Mugello, in programma il 30 maggio, si svolgerà a porte chiuse. La notizia è stata diffusa dall'Autodromo con un comunicato emesso giovedì.

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La tutela della salute è prioritaria


"Dopo un confronto con le Istituzioni preposte alla sicurezza, l’Autodromo del Mugello rende noto che il Gran Premio d’Italia di MotoGP, in programma dal 28 al 30 maggio 2021, verrà disputato senza la presenza di spettatori sugli spalti", si legge nella nota.

"Pertanto verranno osservate nella loro interezza le disposizioni sugli eventi sportivi contenute nel Decreto Legge 52 del 22.04.2021 attualmente in vigore. Con la proroga al 31 luglio dello stato di emergenza, disposta dal Governo, la tutela della salute pubblica risulta prioritaria rispetto a qualsiasi altra valutazione. La manifestazione si svolgerà, quindi, a porte chiuse, secondo gli stringenti protocolli sanitari previsti da Dorna e dalla Federazione Internazionale di Motociclismo".

Una brutta notizia per i tifosi italiani, già privati del Gran Premio d’Italia 2020 a causa della pandemia, che si è sparsa rapidamente anche a Le Mans, dove il Motomondiale si trova per disputare il GP Francia in programma nel weekend.

Rossi: "Il Mugello è come uno stadio naturale"


Valentino Rossi ha commentato così la decisione: Il Mugello è il posto dove la mancanza di tifosi si sentirà di più. Il tracciato è come uno stadio naturale, forse solo Jerez o Assen gli assomigliano", spiega il Dottore. "Al Mugello vedi i tifosi quando sei in pista, è un vero peccato correre a porte chiuse. Se avrò dei buoni risultati spero di esserci l’anno prossimo".

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