Il tracciato asciutto di Le Mans, forse in una delle poche occasioni in cui lo vedremo così in questo weekend, ha fatto si che nelle FP2 i piloti spingessero al massimo per riuscire ad aggiudicarsi un posto in top ten, valevole poi in vista delle qualifiche di domani. A le Mans tante le cadute, sei soltanto nella classe regina, ma a cantare la Marsigliese è stato Johann Zarco, velocissimo sul finale del turno tanto da riuscire a scalzare l'altro francese Fabio Quartararo. Per Zarco il best lap è arrivato in 1:31.747.

Un super Zarco su tutti


Veloce, determinato e costante, il pilota Ducati Pramac sembra già aver dimenticato la gara di Jerez buttandosi a capo fitto sul tracciato di “casa” che evidentemente predilige. Nulla ha potuto Fabio Quartararo su di lui fermando il crono a soli 0,095 da Zarco. Quartararo ha fatto un po' come le lumache o, detto alla francese visto il contesto, come les escargot. Se la pioggia della mattina lo aveva rilegato in 16esima posizione, quando ha smesso di piovere e con asfalto asciutto il pilota Yamaha è riuscito ad esprimersi al meglio portando su con sé anche i suoi compagni di marca, tutti fuori dalla top ten stamani. Il terzo miglior tempo è andato a Maverick Vinales (+0,389), il quinto a Franco Morbidelli a +0,532 e il nono a Valentino Rossi a +0,922. Oltre alle Yamaha, in top ten sono riuscite ad entrare anche tre Honda: la più veloce delle RC213V è stata quella di Pol Espargarò che è riuscito a firmare il quarto tempo (+0,390), mentre Marc Marquez ha chiuso ottavo (+0,885) e Takaaki Nakagami decimo (+0,946). Tra i “big” è riuscita ad entrare anche la KTM grazie a Miguel Oliveira: per lui è arrivato il sesto tempo (+0,549).

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Tante cadute a Le Mans


Le FP2 francesi, oltre ai giri lanciati, sono state teatro anche di molte cadute: su tutti quelle di Aleix Espargarò. Il pilota Aprilia è caduto ben due volte alla curva tre finendo le moto a disposizione. Dopo la seconda caduta è apparso visibilmente arrabbiato.

Le prove libere hanno visto poi la caduta di Francesco Bagnaia ancora alla curva 3: il pilota Ducati, forse anche per questo motivo, non è riuscito a chiudere in top ten arrivando 12esimo. Tra le cadute anche quella di Fabio Quartararo, Jack Miller e Joan Mir costretto a chiudere il turno in 13esima posizione.

La classifica dei tempi combinati


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