Il pilota Yamaha ha avuto una prima giornata di prove libere divisa a metà: nelle FP1 non è riuscito a centrare la Top ten chiudendo 12esimo, mentre nelle FP2 è riuscito a chiudere con il terzo miglior tempo. Cosa è cambiato? Senza dubbio il meteo. Se al mattino la pioggia era andata ad infastidire i piloti, nel pomeriggio Le Mans si è presentata con asfalto asciutto, sicuramente condizioni che Maverick predilige.

Dalla caduta al terzo miglior tempo


“Oggi è stata una giornata positiva - ha spiegato lo spagnolo a Sky Sport MotoGP -, durante la mattina abbiamo provato alcune cose con le gomme, ma alla fine sono caduto con la gomma media. In ogni caso è stato ugualmente importante per riuscire a carpire qualche informazione. Nel pomeriggio, poi, mi sentivo bene. Abbiamo provato anche il passo gara e mi sono sentito molto bene, quindi penso che abbiamo un buon potenziale”.

La caduta di Vinales nelle FP1 è arrivata proprio all'uscita dalla pit lane, un fatto decisamente insolito: “Andavo a 20 all'ora! - ha esclamato Vinales -. E' stata la gomma fredda. Con queste condizioni della pista è difficile trovare fiducia perchè puoi cadere in ogni momento, non lo sai mai. E' così quindi l'unica soluzione è aspettare di avere feeling e aspettare anche di spingere alla curva tre che è molto insidiosa”.

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“A Jerez troppo lenti a trovare il set up”


Infine, Maverick ha parlato degli alti e bassi avuti dal Qatar a Jerez, dove la gara non è stata nelle sue corde. Il pilota Yamaha ha spiegato cosa è andato storto: “E' una questione di lavoro nel weekend - ha concluso -. Alla fine nel lunedì di test sempre a Jerez siamo stati molto veloci. Nel weekend di gara siamo stati invece troppo lenti a trovare il set up. Secondo me a Jerez e a Portimao potevamo fare molto meglio, abbiamo avuto problemi con i freni e non abbiamo trovato subito la soluzione. In ogni caso io mi sento bene e so che posso spingere”.

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