Non è stato idilliaco il venerdì francese di Joan Mir. Dopo aver messo a referto il terzo crono nelle FP1 del mattino, con pista bagnata, il Campione del Mondo in carica, infatti, non è riuscito a ripetersi nelle FP2, chiudendo il venerdì fuori dalla Top 10, con un mesto al 13° posto, che al momento gli nega l'accesso diretto alla Q2

"Come al solito, qui a Le Mans abbiamo trovato una pista imprevedibile", ha commentato lo spagnolo del team Suzuki. Ma se l'asfalto bagnato del Circuito Bugatti non si è rivelato un problema per Joan, lo stesso stesso non si può dire per la pista asciutta, dove il 23enne si è trovato un po' in crisi con l'anteriore della sua GSX-RR. "Al mattino abbiamo guidato in condizioni da bagnato e mi sono sentito abbastanza bene. Penso che stiamo facendo dei buoni progressi e la moto non è male in quelle condizioni. Sono contento - ha spiegato -. Ma poi, in condizioni da asciutto, è stato un pochino più difficile. Non ero totalmente competitivo. Il mio feeling con l'anteriore non è così buono e quando provavo a fare il tempo, perdevo completamente l'anteriore. Ma di sicuro, possiamo risolvere".

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Il limite è il feeling con l'anteriore


Pur restando ottimista, il maiorchino non nasconde il fatto che qualificarsi per la Q2 non sarà una passeggiata. "La vedo difficile - ammette Mir -. "Non sappiamo chiaramente qual è mio passo perché è stata la prima sessione sull'asciutto, in più non avevo un buon feeling con l'anteriore. Qui anche col sole la temperatura non è elevata, il che significa una minor sicurezza. Non avevo questa confidenza e questo feeling, per questo è stato un problema per me ottenere un tempo e poi non sono riuscito a migliorarmi. Poi, quando ho usato le gomme nuove, stavo migliorando abbastanza per essere in Q2, ma ho perso l'anteriore (finendo nella ghiaia di Curva 8, ndr.). Questo è il limite della moto in queste condizioni ed è importante continuare a lavorare e provare ad avere una moto meglio bilanciata per domani".

La Suzuki ha dimostrato di essere una moto gentile con le gomme. Ma questo suo punto di forza potrebbe rendere più complicato scaldare le coperture quando fa molto freddo, impendendo allo spagnolo di spingere con il posteriore, per fare un giro molto veloce?

"Potrebbe essere, ma la verità è che il grosso problema che ho è con l'anteriore, non con il posteriore", chiosa Mir. "Probabilmente, non sono le condizioni ideali per fare uno step tale da migliorare 2/3 decimi qui a Le Mans. Ma il mio problema è solo all'anteriore, quindi credo di avere margine perché normalmente mi trovo bene con l'anteriore. Qui a Le Mans è difficile, ma penso che la moto sia un pochino meglio rispetto all'anno scorso. Anche se il mio feeling non è ok, penso che il potenziale e il margine siano più elevati. Quindi domani lo confermerò".

Due gare al Red Bull Ring? Per Mir potrebbe non essere un male


Oltre ai risultati in pista, tra le notizia di giornata, c'è la cancellazione del GP di Finlandia, che sarà sostituito con una gara aggiuntiva al Red Bull Ring. Uno scenario, quello della doppia a Spielberg, che potrebbe essere d'aiuto al maiorchino, che la passata stagione aveva ben figurato sul tracciato austriaco, collezionando un secondo e un quarto posto.

"Non so bene perché, ma in Austria ero forte - ha ammesso Joan -. Quindi, due gare lì potrebbero essere una cosa positiva, per me. È un tracciato che di solito si adatta bene al mio stile e poi mi piace. Penso che vogliano fare delle modifiche, ma non per questa stagione. Sapevamo che lì quest'anno sarebbe stato pericoloso, ma è importante che ogni pilota lo sappia e presti più attenzione alla gara. Ma penso che il tracciato possa essere funzionale e abbastanza sicuro".

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