La qualifica di Le Mans ha il gusto dolce, dolcissimo della rivincita per Lorenzo Savadori, capace di portare la sua Aprilia fino alla Q2 in cui ha realizzato il tempo di 1:34.258 che gli vale l'undicesima casella in griglia.

Dopo le buone prestazioni mostrate nella FP3 del mattino, il pilota di Cesena ha confermato il suo feeling con il freddo asfalto francese conquistando prima il miglior crono nella Q1, nonostante una caduta avvenuta nelle prime fasi del turno,  passando poi alla seconda fase delle qualifiche per la prima volta in carriera.

"Giornata positiva"


A motori spenti, Savadori non ha nascosto l'entusiamo per l'ottima prestazione. "È stata una giornata positiva", ha esordito il portacolori di Noale. "Non amo particolarmente il bagnato ma con queste condizioni miste, in cui la moto si muove di più, mi trovo molto meglio. Sono movimenti ai quali sono abituato visto il mio passato nelle derivate di serie, mi fanno avvertire un maggior feeling. Sull'asciutto questo modo di guidare è controproducente, ma stiamo lavorando e Aprilia mi sta aiutando a crescere".

Un percorso di crescita non facile, viste le enormi differenze tra le Superbike guidate in precedenza da Sava e i mostri della classe regina con cui si sta confrontando attualmente, tanto da far pensare che possa risultare più semplice effettuare il salto dalla Moto2 alla MotoGP piutttosto che dalle derivate di serie. "Io faccio fatica a dirlo perché non ho mai provato una Moto2, ma essendo un prototipo si avvicinano sicuramente di più alla MotoGP", ha ammesso il campione CIV Superbike 2020. "Ho fatto un percorso molto diverso rispetto agli altri rookie. Nella mia carriera ho sempre guidato solo moto derivate dalla serie che devono essere condotte diversamente da una MotoGP. La Superbike è un percorso diverso e ci metti di più a trovare il feeling arrivando nel Motomondiale".

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Guardare avanti


Giunto stabilmente in classe regina a 28 anni, un'età non più verdissima nel mondo delle corse, Lorenzo preferisce pensare al futuro anziché guardarsi indietro. "Avrei potuto esordire prima in MotoGP? Ora non voglio pensare al passato, cerco di guardare avanti e dare il massimo. Non mi sento vecchio e spero di rimanere nei prossimi anni in questa categoria".

Appuntamento alla gara di domani per aggiungere l'ultimo tassello a un weekend che si sta rivelando, finora, il miglior tra quelli vissuti da Savadori nella top class. 

MotoGP, Lorenzo Savadori sta crescendo: diamogli tempo