per Enea Bastianini, il turno di qualifica della MotoGP di Le Mans si è rivelato un calvario. Le condizioni mutevoli, le interruzioni ed altri fastidi relegano il campione del Mondo della Moto in ultima fila, con l'ultima posizione dello schieramento. 

Il Bestia non è, ovviamente, per nulla felice: "C'è stato un gran caos, tra asciutto e bagnato - spiega - in più, la sfortuna ci ha messo lo zampino. Ho preso la bandiera a scacchi per un pelo, vanificando il tentativo. Nell'ultimo giro disponibile, ho rallentato, poiché costretto a farlo dalle bandiere gialle".

Cosa non ha funzionato?

"Stavo facendo un buon tempo, per partire domani diciassettesimo. Però, è andata male, la carta canta. Affronterò il Gran Premio scattando dalla ventiduesima casella, peccato, perché con l'asciutto avevo un bel ritmo, garantito dal dodicesimo crono. Solo qualche problema in frenata doveva essere risolto, il resto andava bene".

Le previsioni meteo danno acqua. Forse. Meglio fare la danza del sole


Il weekend francese è il più bizzoso di tutti quelli visti dall'inizio del 2021 ad oggi. Bastianini guarda al Gran Premio: "In caso di asciutto siamo pronti - svela - mentre in caso di bagnato no. Qualora piovesse, spererei in un warm up bagnato. Questo posto offre meteo assolutamente variabile, vedremo. Ho notato che sull'acqua faccio scivolare molto la ruota posteriore, forse perché io sono piccolo. Nel rettilineo non riesco a mettere a terra tutta la potenza, infatti, devo usarne meno rispetto a quella dei miei rivali".

Cosa conti di fare, per recuperare posizioni?

"Devo migliorare un po' in termini di aderenza dalle uscite di curva, alzando prima la moto di quanto non lo faccia ad oggi. Provo linee dalla alta percorrenza, ma non è la soluzione giusta. Se domani pioverà, sarà per me una lezione importante. Spero ci sia il sole".

In Moto2, è prima pole per Raul Fernandez a Le Mans