Johann Zarco scatterà dalla quinta casella al via del GP Francia, un risultato agguantato sul finire della Q2 che permette al francese di guardare con ottimismo alla gara di casa.

"Devo essere felice perché la giornata è stata difficile, quando l'asfalto è più umido ho bisogno di più tempo per ritrovare fiducia", ha dichiarato Johann dopo le qualifiche. "Mi sento molto bene quando la pista tende ad asciugarsi, ma con un po' più di acqua non ho ancora il giusto feeling con le gomme".

"Il tempo che ho ottenuto è buono, c'erano ancora alcune zone di bagnato sulla pista. Le chiazze nell'ultimo settore non mi hanno infastidito più di tanto e sono a soli due decimi da Fabio Quartararo".

La scelta sulla mescola da utilizzare in gara è ancora aperta: “Dipenderà molto dalla pioggia. Ma se la pista si dovesse asciugare velocemente, penso che la media sarebbe la scelta migliore per fare 45 minuti di fila senza doversi fermare. Le morbide ti danno maggiore confidenza, ma c’è il rischio che dopo metà gara calino improvvisamente".

MotoGP orari TV GP Francia: in diretta su SKY e DAZN e differita su TV8

Niente holeshot in gara 


In caso di bagnato, Zarco non userà il dispositivo holeshot. Qui, sul bagnato, non usiamo questo sistema perché la moto scivola troppo se l'accelerazione è forte. Faremo una partenza normale. Non sarà un problema perché sappiamo che anche Fabio dovrà stare attento. Io e Jack Miller avremo il compito di non farlo scappare".

Il futuro


Nelle dichiarazioni del due volte campione del mondo Moto2 c'è spazio per uno sguardo al futuro.Sì, dovremmo parlarne presto con Ducati. Il mio obiettivo è restare con loro, perché nella mia ricerca del titolo perderei troppo tempo se cambassi moto. L'obiettivo quindi è restare con la Ducati, e anche con Pramac, visto che stiamo bene insieme e loro possono giocarsi il titolo. Spero di andare in questa direzione".

Nel paddock si vocifera che la Casa di Borgo Panigale potrebbe fornire due moto al team VR46 nel 2022, ma il numero 5 non teme per lo status conquistato da Pramac in questi anni. 

"Il rapporto di Pramac con la Ducati è davvero ottimo. Poi gli affari possono avere la meglio, ma tutti giocano le proprie carte. Se la VR46 dovesse prendere il sopravvento, di certo non accadrebbe immediatamente. Penso che il rapporto creato non possa essere distrutto in questo modo dall'arrivo di Rossi".

MotoGP Francia: cambiano gli orari di warm up e MotoE