Dopo un inizio di stagione complicato e senza mai trovare il feeling con la KTM, Danilo Petrucci ritrova finalmente il sorriso sotto la pioggia di Le Mans. Il quinto posto conquistato in Francia permette al pilota italiano di guardare con fiducia al prossimo appuntamento, quel Mugello dove Petrux riuscì ad affermarsi nel 2019.

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Grande rimonta e qualche intoppo


"A 15 giri dalla fine ho sperato nel podio, sarebbe stato il quarto in 4 anni qui a Le Mans. Ma, sfortunamente, le condizioni non erano semplici" ha raccontato il numero 9 dopo la corsa. "Ho recuperato alcune posizioni al via, poi nel cambio moto ho avuto un problema nell'innesto della prima marcia e ho perso terreno. Durante i primi 3 giri sul bagnato, sembrava di guidare sul ghiaccio, ho anche commesso un errore in curva 8. Sono rimasto calmo e ho recuperato altre posizioni. Potevo finire sul podio, ma è comunque un buon risultato. Stiamo provando a trovare il giusto set-up per essere veloci sia in qualifica che in gara".

Petrucci sa che avrebbe potuto raccogliere qualcosa di più: "Da un lato sono molto felice, venerdì ero addirittura ultimo. Dall'altro, speravo nel podio. Se la pioggia fosse caduta fin dall'inizio, senza smettere fino alla fine della corsa, sarebbe stato meglio per noi".

Il portacolori Tech3 è consapevole di aver raggiunto il risultato odierno grazie alle sue grandi capacità di guida in condizioni proibitive. "Penso di essere uno dei piloti migliori sotto la pioggia, forse grazie alla mia esperienza sulle moto off road. Sul bagnato è tutto più calmo e il mio peso non rappresenta un problema, riesco ad avere più trazione e riscontro meno problemi in ingresso curva".

"Dobbiamo lavorare sulla moto"


Il lavoro da fare sulla RC16 è ancora tanto: "Dobbiamo migliorare stabilità e potenza della nostro moto, anche l'aerodinamica andrebbe migliorata. Oggi Bagnaia mi ha passato sul rettilineo: lasciamo ancora qualche decimo lungo la pista a causa della nostra mancanza di cavalli".

"Abbiamo avuto poche possibilità di testare la moto durante l'inverno, a eccezione dei test in Qatar. Posso dire che, al momento, abbiamo le idee abbastanza chiare su cosa lavorare, specie per quanto riguarda l'ultima parte della staccata. A livello di setting non possiamo fare di più, quindi ci vuole qualcosa di strutturale. Al Mugello dovrò metterci del mio per fare un altro bel risultato", ha concluso il ternano.

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