Dopo le grandi difficoltà di Jerez, Valentino Rossi riesce a conquistare qualche punto in più a Le Mans, terminando il GP Francia all'11esimo posto. La top ten poteva essere un risultato alla portata del Dottore, ma il calo delle gomme lo ha costretto ad arrendersi a Iker Lecuona e Maverick Vinales.

Flag to flag poco congeniale


"Le condizioni miste non state le migliori per noi. Ero forte sul bagnato e anche sull'asciutto il mio passo non era male, ma in condizioni come quelle di oggi soffriamo, peccato" ha raccontato il Dottore dopo la gara.

"Non amo il flag to flag? Più che stressante lo trovo pericoloso, preferisco una gara intera da 45 minuti dove puoi mettere in atto la tua strategia". 

Col senno di poi, Vale recrimina sulla scelta delle gomme. "Potevamo puntare sulla mescola media da bagnato, ma ci aspettavamo che la pioggia arrivasse più tardi. Il risultato non è niente di che, ma migliore delle gare precedenti".

MotoGP Francia, Bagnaia: “Il 4° posto in gara? Un po' mi girano”

Il contatto


Il GP di Rossi era iniziato al meglio, grazie al buono spunto mostrato al via, poi vanificato da un contatto con Pol Espargaro e Franco Morbidelli al termine del primo giro.

"Pol ha preso un'imbarcata e l'ho sorpassato, ma in curva 11 ci siamo toccati con lui e Franco. È stato molto aggressivo, è entrato in curva forte e si è appoggiato a me. Alla fine è andata bene, non siamo caduti. In quel momento ero settimo e ho perso posizioni, scendendo fino alla 13esima piazza. Avevo fatto una buona partenza, avrei potuto provare a tenere la posizione fino alla fine".

Passando ad analizzare la lotta per il titolo, Valentino vede la Ducati favorita, ma senza dimenticare la concorrenza giapponese. "Al momento penso che la Ducati sia molto forte, specie le moto factory, grazie anche alle prestazioni dei suoi piloti. Non dimentico la Yamaha, altrettanto veloce, e la Suzuki, rapida ma poco fortunata. Ma ricordiamoci che in MotoGP tutto cambia velocemente".

Next stop: Italia


La prossima tappa del Motomondiale è al Mugello, circuito tanto caro al pesarese. "Le modifiche al setting spero possano aiutarci anche lì: abbiamo fatto uno step avanti e speriamo di mantenere questo feeling con la moto" è l'auspicio di Rossi.

I tifosi non ci saranno: "Correre il GP Italia senza spettatori è come una finale di Champions senza pubblico. Mi ricorda quando facevamo i test il lunedì dopo la gara, quando entravamo in pista senza il caos sugli spalti del giorno prima. Il Mugello, assieme a Jerez e qualche altro tracciato, è il circuito dove questa assenza si avverte maggiormente. Userò un casco speciale per l'occasione? Possibile".

MotoGP Francia, Parco chiuso: il commento dei piloti alla gara