"Se fossi rientrato e avessi cambiato la moto un giro prima degli altri avrei potuto vincere", queste le parole pronunciate da Johann Zarco nel Parco Chiuso, dopo il secondo posto conquistato dal francese nel Gran Premio di casa. Delusione? Neanche un po'. Forse giusto un pizzico di rammarico, perché la vittoria casalinga avebbe avuto davvero un sapore fantastico. Ma il 30enne del Team Pramac è conscio di aver dato il massimo e a mente fredda è proprio lui ad ammetterlo, analizzando la sua corsa.

"Sono entrato allo stesso momento degli altri. Devo verificare, ma credo sia stato così: sono entrato con gli altri - puntualizza Zarco, intervistato da Sky Sport MotoGP -. Ma avendo due gomme rain medie, quella dietro ci ha messo tanto tempo per essere pronta. Direi almeno quattro giri. E visto che non c'era appena bagnato, ma c'erano tanta acqua e tanto vento, questo mi ha messo al limite all'inizio. Poi sono riuscito a prendere il ritmo, a guadagnare posizioni, ma non abbastanza per vincere. Dire 'è un peccato' penso che vorrebbe dire sbagliare e non godere questa seconda posizione".

Un podio importante


Condizioni veramente difficili quelle vissute a Le Mans, che hanno messo in difficoltà più di un pilota, con diversi dei protagonisti - come Marquez, Rins e Oliveira - finiti ruote all'aria dopo l'avvento della pioggia. Ma pur avendoci messo un po' a mandare in temperatura gli pneumatici, Zarco non ha commesso errori, iniziando una furiosa rimonta, che lo ha portato a passare Nakagami, per poi "bersi" Quartararo a cinque giri dalla fine.

Troppo pochi per andare a prendersi anche Miller, ma non per festeggiare un podio che premia il gran lavoro del box Pramac e transalpino, che sale quarto nel Mondiale Piloti. "Sono felicissimo - aggiunge Johann -. Il meteo è stato imprevedibile dal venerdì, ma abbiamo lavorato benissimo e abbiamo fatto una gara bellissima. Sono partito male, ma mi sono ripreso e abbiamo fatto una gara fantastica. Un podio in casa è davvero speciale".

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