Uno zero che non ci voleva. Così si potrebbe riassumere il GP di Francia di Joan Mir, che ha concluso la sua gara con una scivolata, dopo essere scattato dalla 16esima casella dello schieramento. Una corsa che si preannunciava come l'ennesima rimonta del pilota Suzuki, finché, al quarto giro di gara, la pioggia non ha iniziato a cadere copiosa sul Circuito Bugatti, cogliendo di sorpresa il maiorchino, che fino a quel momento era riuscito a risalire fino all'ottava posizione.

La dinamica della scivolata


"Sono davvero deluso, non mi aspettavo quella caduta. È stata davvero imprevedibile - racconta Mir nel post gara -. C'era un sacco d'acqua in pista e noi avevamo le gomme slick. Non stavo spingendo, stavo solo cercando di andare ai box ed è stato davvero imprevisto. Non so se ho perso l'anteriore o il posteriore, ma ho perso la moto e con l'adrenalina e tutto ho fatto un errore".

Attimi coincitati, che hanno mandato lo spagnolo nel pallone, tanto da spingerlo a tornare ai box a piedi, dopo aver constatato i danni riportati dalla sua Suzuki. "Ho visto che la moto si era spenta e il motore non andava e allora ho iniziato a correre verso il box, senza alcun senso - spiega Joan -. Devo imparare da questa esperienza, perché sapevo già che sarei dovuto rientrare ai box con la moto, se avessi voluto riprendere la corsa, ma in quel momento ho perso la testa. Mi dispiace per la squadra, ma è qualcosa che non ricapiterà di nuovo. Era il mio primo flag to flag, ed era un'esperienza di cui avevo bisogno".

Il primo impatto con il flag to flag


Rammaricato per il risultato, Mir sa che si tratta di un episodio di cui fare tesoro per il futuro, per non farsi cogliere impreparati al prossimo flag to flag.

"Questo genere di corsa è sempre un pochino ingiusta, perché chi sta davanti trova meno acqua in pista rispetto a quelli dietro", dice Joan spiegando le sue sensazioni. "Ci sono più rischi per chi sta dietro, dobbiamo tenere a mente che siamo svantaggiati ed essere intelligenti come Fabio. Quartararo è partito in pole position. Il suo passo non era molto buono, ma rientrando prima degli altri è riuscito a salire sul podio. Dobbiamo partire più avanti se vogliamo essere in una buona posizione. Specialmente in una gara flag to flag".

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Un'occasione sprecata, ma non tutto è perduto


Riconfermarsi in questa stagione sarà complicato, vista l'agguerrita concorrenza. Ma il campionato è ancora lungo e Mir non vuole scoraggiarsi.

"È normale commettere degli errori in qualche gara, durante il campionato. L'importante è non ripeterli e spero che non succederà - dice il Campione del Mondo in carica -. Quello che è successo oggi non era nei miei piani. La cosa più importante era finire la gara in buone condizioni e con una buona performance, ma il meteo qui è così imprevedibile, che per qualche ragione mi sono ritrovato in pista con un sacco di pioggia e le gomme slick. Stavo controllando bene, ero dietro Zarco e mi sono detto 'ok, non sorpassarlo, limitati a restare lì'. Ho perso qualche posizione in quel giro perché non volevo cadere. Ho fatto una buona partenza, dei buoni giri, sono riuscito a superare sull'asciutto e recuperare posizioni, quindi, sono contento di questo. Non ho fatto tanti giri, ma il feeling era molto buono".

"Un vero peccato perché in pista mi sentivo forte, avevo passato diversi piloti nel primo giro ed ero lì con il gruppo - aggiunge -. Passato Oliveira, ho provato a superare Aleix (Espargaro ndr.) e prendere il gruppo di Marc (Marquez ndr.) e Rins. Ma poi è arrivata la pioggia e non so cosa sia successo in quel giro. Guardiamo alla prossima gara sperando di iniziare in condizioni migliori di quelle che c'erano qui. Sappiamo che quello al Mugello è sempre un weekend speciale e proverò a recuperare".

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