Non cambia il leader di classifica in Moto2 dopo il GP di Le Mans, ma non mancano le novità di rilievo. La tappa francese infatti ha innalzato ancora di più le quotazioni di Raul Fernandez , rookie oramai solo sulla carta, capace di vincere la sua seconda gara in stagione e di portarsi a quota 88 punti, solo una lunghezza da Remy Gardner, ancora appunto in vetta alla classifica generale grazie al secondo posto in terra francese.

Un piazzamento che conferma la grande regolarità trovata dall’australiano, ancora a secco di vittorie ma sul podio in quattro delle cinque gare finora disputate. A mostrare sinora grande regolarità è stato anche Marco Bezzecchi, terzo in Francia come in campionato, dove ha finora archiviato 72 punti, anche grazie alla debacle di Sam Lowes, finito a terra nelle prime fasi di gara. L’inglese è stato una delle vittima più illustri delle infide condizioni dell’asfalto di Le Mans, ed è ora quarto in graduatoria a -23 da Gardner.

Di Giannantonio limita i danni, sorride Arbolino


In quinta piazza nella classifica generale ecco Fabio Di Giannantonio, che a Le Mans non è riuscito a dare seguito alla vittoria di Jerez. Con gli otto punti incassati in Francia il romano (60 punti) è scivolato a -29 dalla vetta, diventando così attualmente il primo pilota ad avere più di una gara di distacco (in termini di punti) da Gardner: ovviamente il tempo per riavvicinarsi non manca, e la gara di casa del Mugello potrebbe essere una grande occasione.

Alle spalle di Di Giannantonio ecco aprirsi una importante voragine, con Joe Roberts e Aron Canet fermi rispettivamente a 31 e 30 punti dopo le scivolate di Le Mans. Lo spagnolo è stato tra l’altro agganciato da Marcel Schrotter, sesto in Francia davanti ad Ai Ogura, che lo segue anche in classifica generale a quota 29 punti. Per quanto riguarda gli altri italiani, da segnalare senza dubbio il passo avanti compiuto da Tony Arbolino, che con il 4° posto di Le Mans si è issato in 14° piazza a quota 18 punti, scavalcando Celestino Vietti fermo a 13.

Resta fermo a quota 11 punti Stefano Manzi, mentre Simone Corsi può ora festeggiare i suoi primi sette punti dell’anno, ottenuti con la nona piazza: il romano ha ora una lunghezza di vantaggio su Lorenzo Dalla Porta, squalificato dalla gara di Le Mans per irregolarità legate al peso. Timidi sorrisi per Nicolò Bulega, capace di incassare i suoi primi tre punti ed affiancare in classifica Lorenzo Baldassarri, mentre sono ancora in attesa dei primi punti iridati l’infortunato Yari Montella e Tommaso Marcon.

La classifica iridata


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