La MotoGP è pronta per scendere in pista a Barcellona, uno dei tracciato preferiti (per sua stessa ammissione) da Valentino Rossi. Il numero 46 cerca ancora la retta via da seguire in questa stagione, e chissà che non possa trovare tra le bellissime curve dello storico tracciato catalano.

“Barcellona mi è sempre piaciuta come pista, sin dalla prima volta in cui ci ho girato, e l’anno scorso ho fatto qui la mia miglior prestazione, nonostante la caduta. Spero di essere veloce e competitivo, ma devo aspettare di scendere in pista per saperlo”.

Ovviamente non si corre a cuor leggero dopo quanto accaduto al Mugello, ma anche pochi giorni per rimettere insieme idee e sentimenti possono aiutare.

“Questo weekend sarà difficile, ma domenica lo è stato molto di più. Nonostante sapessi già da sabato sera che la situazione era disperata non è stato facile correre avendo saputo della morte di Jason un’ora prima della corsa. Un’ora o 45 minuti prima del via inizi davvero a pensare solo a quello, e ogni pilota ha un modo tutto suo di concentrarsi sulla corsa, come ho modo di vedere stando con i ragazzi dell’Academy. Al di là di ciò, sarebbe bello se riuscissimo a fare dei passi avanti sul tema sicurezza, senza lasciare tutto scorrere”.

Valentino approfondisce l’argomento, confermando come ogni pilota affronti i momenti difficili in maniera diversa, come normale che sia.

“Se qualcuno fosse venuto da me con l’idea di non correre, non avrei potuto assolutamente biasimarlo. Ognuno gestisce le emozioni a modo suo. Noi piloti siamo bravi a guardare avanti perché sappiamo di avere un’altra chance: l’unica alternativa al restare in pista è quella di prendere la macchina e andarsene. Se decidi di scendere in pista, sei tu il primo consapevole del fatto che devi essere concentrato al massimo, perché in caso contrario diventa ancora più pericoloso, sia per te che per gli altri”.

Rossi: “Galbusera conosce bene il mondo Yamaha”


Cambiando discorso Rossi regala qualche anticipazione sulle sorti del team VR46, in procinto di scegliere tra Ducati e Yamaha.

“A giorni dovremmo annunciare con quale moto correrà il team, tra Ducati e Yamaha, mentre per i piloti stiamo ancora trattando. Ci piacerebbe avere due piloti dell’Academy, ma è presto per dirlo. Le mosse di mercato avvenute in questi giorni non mi hanno sorpreso. Gardner? Sono felice per Remy, sta guidando bene ed è un ragazzo simpatico, ed per Wayne”.

In ultima istanza invece Valentino dice la sua sull’approdo di Galbusera nel box di Maverick Vinales, non preoccupandosi per la sua possibile assenza nel test team Yamaha.

“Silvano conosce molto bene la M1, e soprattutto il mondo Yamaha, dato che lavora a Germo di Lesmo da prima che nascesse l’attuale team MotoGP. Credo che Galbusera possa ricoprire entrambi i ruoli, ma al di là di ciò penso sia contento di tornare a fare le gare, e Yamaha immagino abbia pronto un sostituto di esperienza nel caso. Di solito queste decisioni vengono prese insieme da team e pilota, dato che si parla di cose importanti, ma non so nulla a riguardo”.

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