Oliveira uber alles. In una giornata nella quale tutti avrebbero pronosticato il successo di Fabio Quartararo infatti è il pilota portoghese a conquistare il successo, grazie ad una gara praticamente perfetta. Dopo un ottimo start Miguel, unico pilota di vertice a montare la gomma dura sia all’anteriore che al posteriore, ha conquistato la prima piazza dopo pochi giri, per poi non lasciarla (quasi) mai. L’unico pilota in grado di mettergli per un giro le ruote davanti è stato Fabio Quartararo, costretto però a guardare il podio dal proprio box.

Negli ultimi passaggi infatti il francese ha pagato il calo delle proprie gomme, ma soprattutto un inconveniente con la tuta, apertasi in maniera assolutamente inconsueta: Fabio è comunque riuscito a transitare terzo il traguardo, ma è stato penalizzato di tre secondi per aver tagliato a pochi giri dal termine la prima curva, consegnando il podio a Jack Miller.

Quartararo e il mistero della tuta

Tra Miller e Oliveira troviamo Johann Zarco, che contrariamente a Quartararo è riuscito sul finale a migliorare la propria prestazione, tornando su Oliveira e arrivando alle sue spalle per pochi decimi. Tornando a Miller, l’australiano può così festeggiare un nuovo piazzamento sul podio, salvando in parte l’onore del team ufficiale Ducati: Bagnaia infatti ha vissuto una giornata difficile, complice una scelta di gomme errata, (media - media), conclusa in settima piazza senza riuscire a brillare.

Tornando alla classifica, quinta posizione per Joan Mir, riuscito solo fino a metà gara a restare con i migliori, seguito da Maverick Vinales ed il già citato Bagnaia, con Binder ottavo. Gara di sofferenza per Franco Morbidelli, mai della partita e nono al traguardo, seguito da un ottimo Enea Bastianini, a punti come Luca Marini (12°) e Lorenzo Savadori, ultimo ma 15°.

Gli azzurri hanno beneficiato delle tante cadute avvenute in gara, a cominciare da Marc Marquez e Valentino Rossi, scivolati entrambi alla curva 10. Finita con una caduta anche la gara di (tra gli altri) Aleix Espargarò, anch’egli alla 10, e Danilo Petrucci. 

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