Il weekend di Barcellona si conclude con un nono posto per Franco Morbidelli. Un risultato che non rispecchia le potenzialità del pilota romano, che ha dovuto lottare anche oggi contro la scarsa velocità di punta della sua M1.

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Scarsa velocità


“Devo essere contento della mia gara, perché quando ti manca così tanta velocità di punta e non sei velocissimo nelle prime fasi di gara, è impossibile avere l’ambizione di lottare”, spiega un laconico Morbidelli a GP terminato. “Questo piazzamento era il massimo che potevo ottenere oggi”.

La pista catalana ha offerto meno aderenza rispetto ai turni di venerdì e sabato: “Ho avvertito un feeling simile alle prove, ma con meno grip. Ho sofferto questa cosa ma solo perché devo fare tutto in curva. Non vedo nulla di strano nel mio risultato odierno”.

Frankie sembra rassegnato al cospetto dell’inferiorità tecnica che sta caratterizzando il suo 2021. “Prima del GP, spero sempre che succeda qualcosa di fantastico perché la speranza è l’ultima a morire. È ovvio crederci, ma la gara vera e propria ti riporta alla realtà. Alla luce di tutto questo, una top ten non è male come risultato”.

Se Morbidelli ha sofferto, non hanno avuto vita più facile i suoi compagni di marca. In primis Fabio Quartararo, che in prova sembrava destinato a dominare la gara, salvo poi doversi arrendere alla KTM di Miguel Oliveira. “Sì, la penso come Fabio, tutte le Yamaha hanno subìto un calo, concordo con lui. Ma quando ti trovi nella mia condizione e hai così poca potenza, gli altri hanno un vantaggio su di te e lo sfruttano. Ho perso sei posizioni sul dritto, tre in un giro solo. Questa situazione ti scombussola, ma non posso fare diversamente”.

"In Moto3 alcuni comportamenti vanno arginati"


In conclusione, a Morbidelli viene chiesto un parere su quanto visto anche a Barcellona nella gara della Moto3. “Vanno tutti allo stesso livello, ci sono dei pazzi furiosi nel gruppo. Gli Stewards devono concentrarsi su questa categoria per arginare manovre al limite o pericolose, compresi i vari rallentamenti durante la gara”, è l’opinione del pilota Petronas. “Sono cose pericolose e abbiamo visto cosa può succedere. I ragazzi danno tutto, anche più, pur rimanendo nei limiti del regolamento. Per questo, bisogna arginare il vigore di alcuni di loro”.

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