La prima delle due penalità ricevute da Fabio Quartararo ha permesso a Jack Miller di guadagnare il gradino più basso del podio di Barcellona, un risultato che porta l'australiano a 25 punti di distacco dal francese nella classifica generale.

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"Ho gestito bene le gomme"


“Oggi era davvero importante riuscire a guadagnare un po’ di punti su Quartararo. In gara sono riuscito a gestire bene la gomma posteriore, mentre quella anteriore si è un po’ surriscaldata. Nonostante ciò, siamo riusciti a fare delle belle battaglie", ha raccontato Miller al termine della corsa.

Il numero 43 ha evitato di correre rischi inutili, consapevole che Quartararo avrebbe potuto essere penalizzato. "Nell’ultimo giro ero molto vicino a Fabio e avrei avuto un’altra possibilità di sorpassarlo, ma l’avevo visto tagliare la chicane e sapevo che avrebbe dovuto scontare una penalità, perché in quel punto aveva guadagnato molto tempo. Ho quindi cercato di rimanergli molto vicino e di non commettere errori, per assicurarmi il terzo posto. È la prima volta che salgo sul podio al Montmeló e sono molto contento di questo risultato, sia per me che per tutta la squadra”.

Poco grip, tanta calma


In condizioni di grip inferiore rispetto alle prove, la gestione delle Michelin ha rappresentato un elemento chiave nella gara dell'australiano. "La gara è stata lunga, non fisica come altre, ma diversa. Bisognava restare molto calmi e non avere troppo spin, in questi serve molta pazienza. Io non sono la persona più paziente del mondo, ma devo dire che abbiamo fatto un gran lavoro", ha continuato un sorridente Jack.

La tuta di Quartararo


A tenere bando dopo la corsa è il problema occorso a Quartararo, che ha dovuto concludere il GP con la tuta aperta e zip abbassata. "Ho visto che Fabio aveva dei problemi con la protezione al petto, a me non era mai successo di vedere qualcosa di simile. Pensavo fosse una sua scelta", ha concluso sorridendo Miller.

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