MotoGP, test Barcellona: Yamaha "mostruose" a fine giornata

MotoGP, test Barcellona: Yamaha "mostruose" a fine giornata

Le M1 del team Monster Energy dominano il pomeriggio, grazie all'uno-due di Vinales e Quartararo. Nakagami miglior pilota Honda, Marquez solo undicesimo, appena dopo Rossi. Suzuki quarta con Mir, Bagnaia e Ducati col quinto crono

Se stamattina il colore predominante era il celeste del team Ecstar Suzuki, oggi pomeriggio ha dominato il nero e blu, griffato dalla zampa "mostruosa" dello sponsor che titola progetto, squadra e relativi piloti. Maverick Vinales e Fabio Quartararo siglano rispettivamente i migliori cronologici della seconda metà del lunedì.

il catalano svetta nei test MotoGP... catalani, siglando il tempo di 1'39"400, un decimo e trentasette millesimi più lesto del francese compagno di box e leader del Mondiale. Il nuovo forcellone in carbonio sembra garantire i frutti sperati, per una M1 capace di far lavorare meglio le gomme Michelin portate al Montmelò.

In contrasto, le prestazioni di Valentino Rossi e Marc Marquez, collocati a circa metà classifica. Il nove volte iridato e l'otto volte campione hanno posizioni da decimo ed undicesimo posto. Sappiamo che quelli di oggi fossero "solo" prove di collaudo, ma ricordiamo anche le due cadute di ieri. Anche soli sei decimi di gap possono cambiare umori e risultati finali.

Nakagami miglior RC 213V, Mir in top five, Bagnaia guida l'armata Rossa


Takaaki ieri non ha raccolto quanto seminato nel weekend di Barcellona - tredicesimo e ben distante da Miguel Oliveira, vincitore di tappa - mentre oggi svetta per la compagine dell'ala dorata, che ha esibito una nuova presa aerodinamica per la sua RC 213 V.

Soluzione provata da Marc Marquez, autore di 87 passaggi di pista. Ciò dimostra come il numero 93 abbia ritrovato resistenza fisica e forza. Ora non resta che portare a termine i Gran Premi. Cosa che fa Joan Mir, mai vincitore quest'anno e in difesa del titolo 2020 vinto.

La Suzuki gode di aggiornamenti elettronici, che l'iridato sta sviluppando insieme al collaudatore Sylvain Guintoli. Per quanto riguarda Alex Rins, sappiamo cosa gli sia accaduto. Per Ducati, Pecco Bagnaia è il più lesto delle rosse, a nemmeno mezzo secondo dalla vetta. Però, mezzo secondo comporta tre posizioni.

La KTM lavora in silenzio, Aprilia a tre punte


Danilo Petrucci conferma la bontà dello chassis realizzato dalla Casa austriaca, pezzo già usato dagli ufficiali e da Iker Lecuona. La RC16 appare davvero la MotoGP del momento, perlomeno se guardiamo il rendimento di MIguel Oliveira, sul podio in Italia, ieri in successo.

Nel test, il portoghese è "solo" nono, tattica o lavoro da completare? Diremmo la secona ipotesi e lo confermeremo presto: vedrete che il numero 88 avrà ancora valide e letali cartucce da sparare. Anche perché l'aiuto di Dani Pedrosa si sta rivelando fondamentale.

L'Aprilia andava forte in gara, peccato che Aleix Espargarò sia scivolato. Comunque, la RS-GP è cresciuta e punta in alto giustamente. A dar man forte ai due titolari, ecco Matteo Baiocco. Il numero 41, Lorenzo Savadori ed il marchigiano costituiscono un trio impegnatissimo al Montmelò.

La classifica dei tempi


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