MotoGP Catalogna: solo la sfortuna può fermare Quartararo?

MotoGP Catalogna: solo la sfortuna può fermare Quartararo?© Milagro

Mentre i suoi rivali vivono fasi alterne, il francese ha trovato il suo nemico principale nella malasorte, senza la quale starebbe volando. KTM vede la luce, Rossi e Marquez mai così vicini

Una cosa è certa, il GP di Barcellona ha regalato spunti ed emozioni. Belle nel caso di Miguel Oliveira, tornato sul gradino più alto del podio dopo i due squilli della passata stagione. Meno piacevoli nel caso di Marc Marquez e Valentino Rossi, due top rider alle prese con tante difficoltà, difficili da definire invece per quanto concerne Fabio Quartararo, che in un modo o nell’altro è stato l’uomo di giornata.

Senza riaprire il tema legato alla tuta slacciata, tra chi esalta le sue gesta e chi le condanna, il francese a Barcellona ha ribadito un dato importante, ossia che per un posto ai piani alti lui c’è sempre. Difficile dire se con la tuta a posto Fabio avrebbe vinto, ma anche una seconda posizione lo avrebbe messo in posizione di vantaggio rispetto ai suoi rivali per il titolo, che a differenza sua si passano la palla.

Se un mese fa infatti esaltavamo le gesta di Jack Miller, ed al contempo indicavamo Pecco Bagnaia come principale rivale al titolo di Quartararo, oggi quel ruolo sembra di Johann Zarco, autore però nelle prime gare di alcuni errori. Ecco, il francese di casa Ducati e l’azzurro hanno già commesso sbagli evitabili, mentre il portacolori Yamaha ha dovuto solo fare i conti con la sfortuna, sia a Jerez che a Barcellona, rimanendo comunque l’uomo più costante nonché da battere.

Rinascita KTM


Mettendo da parte i duelli mondiali, l’altro oggettivo dato legato a Barcellona è la definitiva risalita di KTM, consacrata da uno splendido Miguel Oliveira. La casa austriaca ha iniziato male la stagione, ma ha avuto la forza di risalire rapidamente la china, con test e novità tecniche. In quest’ultima categoria rientra il nuovo telaio, elisir della giovinezza sia per il portoghese che per Binder.

L’unica faccia non sorridente attualmente a Mattinghofen è forse quella di Danilo Petrucci, che anche a Barcellona ha faticato, anche più del compagno meno quotato Iker Lecuona, caduto in gara mentre occupava un post in top ten. Il ternano dal canto suo ha confermato a chiare lettere di non volere andare in Superbike, ma con la conferma del passaggio in MotoGP di Remy Gardner le cose stanno diventando sempre più complicate.

Titani a terra


La domenica catalana non ha sorriso nemmeno a Valentino Rossi e Marc Marquez, in terra in gara ed alle prese con una situazione diversa ma ugualmente complicata. Il numero 46 ha visto dei piccoli barlumi di luce nella giornata di sabato, centrando la Q2 diretta, salvo poi scivolare sia in Q2 che la domenica, terminando anzitempo una prova fino a quel momento poco esaltante.

Una prestazione degna di nota la stava invece conducendo lo spagnolo, finito però a terra troppo presto. Nonostante la caduta Marc ha commentato positivamente la gara, ma le difficoltà del 93 sono palesi, come dimostrano i continui traini cercati al sabato. Ora per Marc arriva l’appuntamento prediletto, quello del Sachsenring, che dirà molto sulla sua attuale situazione.

Pecco, Franco e lo smalto perso


L’ultimo spunto lo hanno regalato gli italiani Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia, entrambi protagonisti di una prova un po' problematica. Ma se nel caso di Bagnaia forse lo si poteva prevedere, dopo un weekend difficile e delle FP4 poco brillanti, diverso è il caso di Morbidelli, brillante in tutto il weekend tranne che in gara, dove solo le tante cadute lo hanno fatto accedere alla top ten.

Che la stagione del 21 sia complicata sotto tanti punti di vista è chiaro, a partire dall’aspetto tecnico, ma la tappa di Barcellona sa di occasione sprecata, sia per lui che per il team. Ora ai due non resta che resettare e guardare avanti, per ritrovare al più presto lo smalto perduto.

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